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Dalle bustine di zucchero alla maionese, passando per i kit beauty in hotel: tutto quello che sarà "fuorilegge"

August 11, 2026

Le bustine di zucchero e quelle delle salse come ketchup e maionese diventeranno "fuorilegge". Non subito, lo diciamo, ma la strada è tracciata e già dal 12 agosto entrano in vigore nuove regole che impatteranno sulle nostre abitudini quotidiane. Si tratta del nuovo regolamento Ue sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio (Ppwr), capiamo meglio a cosa andiamo incontro.

Confezioni monouso "fuorilegge”

Partiamo da una premessa. Parliamo di regole che entrano in vigore per fasi fino al 2030, quando ci sarà l'addio vero e proprio agli involucri monouso di plastica. Il 12 agosto scattano i primi limiti alla presenza di sostanze Pfas - i cosiddetti "inquinanti eterni" - negli imballaggi che entrano in contatto con gli alimenti. Saranno vincolanti anche nuovi requisiti di informazione per risalire con più facilità ai produttori.

Dal 2028 si applicherà poi un sistema comune di etichettatura sugli involucri per facilitare la raccolta differenziata. Dal 2030 sarà vietato immettere sul mercato alcune tipologie di imballaggi monouso di plastica, tra cui le bustine di ketchup e maionese, conserve, salse, creme per caffè e zucchero facilmente reperibili in bar e ristoranti. Il divieto si estende anche alle boccette di shampoo o creme usate negli hotel, alle buste in plastica per frutta e verdura fresca preconfezionata di peso inferiore a 1,5 chili e ai contenitori per alimenti e bevande riempiti e consumati nei bar e nei ristoranti. Per le microimprese è assicurata un'esenzione in assenza di "alternative disponibili" sul mercato, prevista anche per i nuovi obiettivi di riutilizzo che scatteranno, anche questi, dal 2030.

Sempre dal 2030, si applicheranno anche i target di riduzione dei rifiuti da imballaggio (5% entro il 2030, 10% entro il 2035 e 15% entro il 2040, rispetto al 2018), il requisito generale di rendere gli imballaggi "riciclabili" e le tre classi di prestazione di riciclabilità - dalla A alla C - con cui saranno valutati. Dal 2038 gli imballaggi dovranno essere di livello B per poter essere immessi sul mercato. Gli Stati che ancora non lo hanno fatto dovranno poi avere un tasso di riciclo del 70% per tutti i rifiuti di imballaggio entro il 2030 e dal 2029 promuovere sistemi di deposito-restituzione per i contenitori usa e getta in plastica o metallo per le bevande.