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- Dalle ronde al corteo autorizzato, in duemila in piazza a Rozzano: “Vogliamo vivere in una città tranquilla”
In piazza commercianti, famiglie e associazioni: “Basta violenza e spaccio”. Gli organizzatori: scenderemo in strada una volta a settimana, in accordo con le istituzioni

Al corteo autorizzato hanno partecipato circa duemila cittadini

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Rozzano (Milano), 19 settembre 2026 – Terza notte di protesta a Rozzano. Ieri sera sono scesi in piazza oltre duemila cittadini: questa volta, accanto ai residenti, c’erano anche numerosi commercianti e tante famiglie.
Corteo autorizzato
Ancora una volta, invece, erano assenti le istituzioni. A differenza delle prime serate, caratterizzate da momenti di alta tensione e da ronde spontanee che avevano radunato fino a circa trecento persone, ieri si è svolto un vero e proprio corteo di protesta, regolarmente autorizzato dalla Prefettura di Milano.
Per l’occasione la città è stata presidiata dalle forze dell’ordine. La manifestazione si è svolta in maniera pacifica e non si sono registrati episodi di tensione, come quello avvenuto la sera precedente, quando qualcuno aveva dato fuoco ad alcune masserizie all’interno del cantiere del nuovo centro cittadino.
Il portavoce
Quella di ieri sera è stata, almeno per il momento, l’ultima notte di protesta. Ad annunciarlo, al termine del corteo, è stato uno dei portavoce, Simone Pignieri al termine della manifestazione, partita dal quartiere Aler e conclusasi in piazza del Municipio, ha visto la partecipazione di una folla numerosa."Questa passeggiata serve a sensibilizzare l’opinione pubblica e a tenere alta l’attenzione sul quartiere. Avverrà una volta alla settimana, previa autorizzazione delle istituzioni, come è avvenuto questa volta. Non vogliamo essere tacciati di illegalità né essere additati come quelli delle ronde violente”.
L’esercente
Tra i partecipanti anche numerosi commercianti, che lamentano una situazione di degrado e problemi legati alla sicurezza. Tra loro Angelo Carucci, storico parrucchiere di via Roma, che nel corso della sua attività ha avuto tra i propri clienti anche personaggi noti, come Biagio Antonacci e il giornalista sportivo Alberto Brandi. "Sono qui perché questa protesta è stata autorizzata e perché vogliamo fare le cose nella legalità. Vivo il quartiere da tanti anni e la situazione è peggiorata. Rozzano merita di più ed è molto migliore di come viene descritta. Oggi ci sono mamme, donne e bambini che rischiano di trovarsi in mezzo a risse e situazioni legate allo spaccio”.
L’associazione
Al corteo hanno partecipato anche i ragazzi di Area 51, l’associazione guidata da Gennaro Speria, impegnata quotidianamente nell'assistenza alle famiglie in difficoltà attraverso la distribuzione di pacchi alimentari. “Ieri sera siamo scesi in piazza anche noi. Ci hanno chiesto di partecipare e lo abbiamo fatto volentieri, anche perché si trattava di una protesta autorizzata. Vogliamo che Rozzano torni a essere un posto tranquillo e che finiscano le continue risse, gli accoltellamenti e le sparatorie che avvengono in pieno giorno e incuranti della presenza di famiglie con donne e bambini, provocate da spacciatori. Questa volta siamo in duemila. La settimana prossima saremo quattromila e anche di più”.
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