Introduzione
Il consumo energetico e la sostenibilità dei data center è un tema su cui sempre di più si discute in Europa, negli Usa e in altre parti del mondo. Mentre crescono le proteste contro le costruzioni di nuovi siti, l’Ue vuole lanciare un quadro comune per classificare i loro consumi energetici. In particolare, il dibattito riguarda l’impatto sull’ambiente e sui consumi di elettricità, soprattutto con l’espansione dell'intelligenza artificiale.
Sceglici su:
Quello che devi sapere
Lo studio
Per capire di che numeri stiamo parlando, e avere un’idea di come l'espansione dell'intelligenza artificiale nei data center sia destinata a ridisegnare la domanda mondiale di elettricità, arriva un'analisi dell'Ufficio Studi di Confartigianato. Lo studio, basato sui dati dell'International Energy Agency, rivela che tra il 2025 e il 2030 Stati Uniti, Cina e Unione europea avranno bisogno complessivamente di 3.312 TWh di elettricità aggiuntiva, di cui 398 TWh saranno assorbiti dai data center. L’analisi è stata presentata a Domus de Maria (Cagliari), alla convention intitolata “Energies and Sustainability Confartigianato High School” e organizzata con i consorzi energia Caem, CEnPI e Multienergia.
Per approfondire: Tom Cruise ha spiegato con un monologo di 6 minuti perché l'arte supererà l'IA nel cinema
I consumi di elettricità negli Usa
Tra il 2025 e il 2030, quindi, i data center assorbiranno 398 TWh di elettricità aggiuntiva. Secondo l’analisi, al primo posto troviamo gli Stati Uniti: 203 TWh di domanda aggiuntiva legata ai data center. Si tratta di quasi la metà (47,5%) dell'intero incremento dei consumi elettrici americani previsto nel quinquennio (427 TWh), più del triplo del contributo atteso da industria e trasporti insieme.
Per approfondire: Truffe informatiche, dal phishing allo smishing: le più diffuse di recente in Italia
pubblicità
La situazione in Ue
Passiamo all’Unione europea. Qui, secondo l’analisi, la domanda salirà di 295 TWh entro il 2030: a spingere i consumi sarà soprattutto dall'elettrificazione dei trasporti (113 TWh). I data center, invece, contribuiranno per 35 TWh, l'11,7% della crescita europea.
pubblicità
Il commento di Confartigianato
Marco Granelli, presidente di Confartigianato, ha sottolineato come i numeri mostrino ancora una volta lo stretto legame tra transizione digitale ed energetica: servono – ha dichiarato – investimenti tempestivi in reti, rinnovabili e accumulo, perché la crescita dei consumi legata all'IA – ha detto ancora Granelli – non deve scaricarsi sui costi dell'energia e sulla competitività delle imprese, senza far pagare alle piccole aziende il conto della crescita della domanda.
La proposta dell’Unione europea
Intanto, il dibattito sui data center e sulla loro sostenibilità è vivo anche tra le istituzioni europee. La Commissione europea, di recente, ha proposto un quadro comune europeo per classificare quanta energia, acqua e altre risorse naturali utilizzano effettivamente i data center, per migliorare la trasparenza delle informazioni. La proposta è arrivata con un atto delegato con cui l’Ue - avviando una consultazione pubblica fino a metà dicembre - si rivolge agli hub dati con una capacità superiore a 500 kW, con l'idea di arrivare a presentare standard minimi di prestazione energetica per i data center attivi in Ue.
pubblicità
Il sistema di classificazione comune
Il sistema di classificazione comune, si legge in una nota della Commissione Ue, avrebbe anche il compito di verificare il contributo dei data center alle reti dell'energia, come il riutilizzo del calore residuo, l'aggiunta di capacità di generazione di energia pulita e la flessibilità. Bruxelles stima che il riutilizzo di circa la metà di tutto il calore residuo dei data center europei equivalga al fabbisogno totale di riscaldamento di 4 milioni di famiglie in Europa. Le prime etichette di sostenibilità, secondo la Commissione, dovrebbero arrivare già nel 2027. Parlamento e Consiglio avranno ora due mesi di tempo per opporsi all'atto delegato che, altrimenti, entrerà in vigore in automatico. Bruxelles ha fissato l'impegno a triplicare la capacità dei propri data center nei prossimi cinque-sette anni.
La costruzione di nuovi data center
Quello dei data center è un tema sempre più attuale, visto che diverse aziende hanno annunciato di voler ampliare la rete di siti o stanno già procedendo alla costruzione. L'obiettivo dei nuovi data center è quello di rispondere al forte aumento della richiesta di potenza di calcolo per l'Ai.
pubblicità
Alibaba
Alibaba, ad esempio, ha annunciato un piano per espandere nei prossimi 12 mesi la propria rete di data center all'estero, puntando sui mercati di Europa e Medio Oriente. Il gruppo tecnologico cinese ha detto che aprirà le sue prime "cloud regions" in Turchia, Finlandia e Paesi Bassi, mentre amplierà la presenza dei propri data center in Malesia, Germania, Emirati Arabi Uniti, Francia e Hong Kong. Alibaba, che è tra i principali operatori cinesi nel settore dell'intelligenza artificiale, ha fatto sapere che punta a superare i 20 gigawatt di capacità globale dei data center entro il 2032. L'amministratore delegato Eddie Wu, inoltre, ha annunciato l'intenzione di sviluppare un modello di intelligenza artificiale con una capacità compresa tra 5 e 10 trilioni di parametri, diverse volte superiore a quella del più grande modello cinese attualmente esistente.
Altri esempi
Per fare altri esempi, la società di Singapore BDx ha annunciato di aver avviato il cantiere per un grande campus di data center dedicato all'intelligenza artificiale a Giava Occidentale, in Indonesia. La struttura, chiamata CGK4, si trova a circa due ore di auto da Giacarta e ha già ottenuto l'allaccio alla rete elettrica nazionale. Il piano prevede sei edifici in tre anni: il primo aprirà all'inizio del 2027 e userà un sistema avanzato di raffreddamento a liquido per evitare il surriscaldamento dei server più potenti.
Secondo la Bbc, anche nelle vaste praterie della Mongolia Interna stanno sorgendo decine di grandi data center destinati ad alimentare la crescita dell'intelligenza artificiale. Queste strutture enormi, ha aggiunto la Bbc, vengono costruite a ritmo serrato.
pubblicità
La competizione tra Usa e Cina
La potenza di calcolo fornita dai data center è considerata centrale nella competizione tra Cina e Usa sull'Intelligenza artificiale. Pechino punta a integrare l’Ia nel 90% dei settori industriali e della società entro il 2030. Centri, come racconta la Bbc, vengono costruiti anche nelle province settentrionali di Ningxia e Gansu e in Guizhou, nel sud-ovest, sfruttando la disponibilità di energia eolica e solare, i terreni meno costosi e il clima più fresco. Secondo la Bbc, la Cina starebbe anche attirando giovani ingegneri e ricercatori, anche grazie al rientro di talenti formati negli Usa e nel Regno Unito. Anche nelle comunità locali, comunque, starebbero crescendo i dubbi sul consumo di energia, acqua e suolo.
Per approfondire: Alibaba, presentato nuovo chip per l'AI: "Il più potente mai sviluppato in Cina"
pubblicità