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David Fair, il fondatore degli Half Japanese è morto a 74 anni

September 1, 2026

David Fair, co-fondatore con il fratello Jad del gruppo art rock Half Japanese, è morto il 29 agosto 2026 all’età di 74 anni a causa di un tumore. “È con il cuore pesante che annuncio la scomparsa di mio padre, David Fair, avvenuta il 29 agosto 2026”, ha scritto sulla pagina Facebook del musicista la figlia. “Ha vissuto una vita meravigliosa, all’insegna dell’amore, della gentilezza e della creatività”. Anche Travis McElroy, amico di Fair e titolare della sua etichetta discografica Thick Syrup Records, l’ha ricordato su Instagram: “David era una di quelle persone capaci di dimostrarti che la musica non deve seguire regole. Potevi semplicemente creare qualcosa perché sentivi il bisogno di farlo”. Ha proseguito: “Era una persona autenticamente buona, unica nel suo genere. Sono grato che le nostre strade si siano incrociate e di averlo conosciuto oltre la musica. Conservo molti ricordi che ora per me hanno un valore ancora più grande. È dura sapere che una persona che conoscevi e a cui volevi bene se ne sia andata all'improvviso. Non ho nulla di profondo da dire. Sono solo terribilmente triste e il mio amico mi mancherà moltissimo”.

LA STORIA DEL GRUPPO

Jad (voce e chitarra) e David Fair (chitarra e percussioni) avevano fondato il gruppo art rock Half Japanese nella loro cameretta d’infanzia. Nel 1977, tramite la loro etichetta indipendente 50 Skidillion Watts, avevano pubblicato l’EP Calling All Girls, la loro prima raccolta di registrazioni casalinghe. Come riporta la biografia pubblicata sul sito di AllMusic, i nastri avevano suscitato l’interesse degli ambienti underground e avevano portato il duo a firmare per l’etichetta indipendente britannica Armageddon che, nel 1980, aveva pubblicato il loro album di debutto ½ Gentlemen/Not Beasts. Il disco era eterogeneo, e spaziava da registrazioni casalinghe a esperimenti sonori, che includevano anche cover quasi irriconoscibili. Nel 1981 gli Half Japanese avevano pubblicato il secondo album, Loud, nel 1983 l’EP Horrible (una raccolta di brani che rendevano omaggio ai film horror), nel 1984 l’album Our Solar System (che oscillava tra rock e jazz da camera improvvisato), e sempre nello stesso anno l’album Sing No Evil. Nel 1987 David si era preso un periodo di congedo temporaneo per dedicarsi alla famiglia, ma nel 1988 era ritornato per il disco Charmed Life. La band aveva conquistato anche fan celebri, come l’illusionista Penn Jillette, che alla fine degli anni Ottanta aveva aiutato i due fratelli a rilanciare il progetto 50 Skidillion Watts, e i Nirvana, che nel 1993 avevano invitato il duo ad aprire una serie di concerti del tour dell’album In Utero. Nel corso della loro storia, gli Half Japanese avevano creato musica nonostante i continui ingressi e uscite di David Fair, che spesso si era dedicato anche ad altri progetti artistici. Come artista visivo, per esempio, era noto soprattutto per i suoi dipinti acrilici. Aveva inoltre lavorato come produttore della serie web The Big Baby Show, mentre nel 2020 aveva co-scritto e co-diretto Psycho X10!, l’adattamento del film Psycho di Alfred Hitchcock. Infine, aveva realizzato diversi album solisti, come The Middleman Soundtrack nel 2010 e I’ll Be Moe nel 2016.

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