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- Degrado al quartiere Rondò di Sesto San Giovanni, panni stesi sulla nuova fontana. “Ci vogliono più controlli di notte”
Piazza Trento e Trieste ancora al centro delle polemiche sulla sicurezza e sul decoro. Residenti furiosi ma il sindaco Di Stefano assicura “pugno duro” contro gli incivili

I panni stesi dopo il lavaggio nella fontana da poco riqualificata di piazza Trento e Trieste

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Sesto San Giovanni (Milano), 19 luglio 2026 – Tornano le lavandaie. Non ai fontanili, ma direttamente in piazza. Con i panni stesi sul bordo della vasca ad asciugare e le scarpe lasciate ai lati. Si è svegliata con questo fermo immagine ieri piazza Trento e Trieste, fresca di restyling di appena quattro mesi e di eterni pattuglioni dei vigili. “Pensare di risolvere il degrado in città con fontane e telecamere al momento non sta ottenendo risultati”, il lamento laconico del comitato di quartiere. C’è anche chi la prende con filosofia. “Ancora non è stata scambiata per una piscina scoperta ed è già un successo”.
I bivacchi
Già all’una di notte c’era una persona che stava bivaccando nella “piazza verde”. L’uomo non è stato né identificato né allontanato. Poi all’alba, verso le 4, sempre lo stesso soggetto o un altro ha iniziato a stendere i panni. “Io una città così non la voglio”, sbotta su Facebook l’assessore Marco Lanzoni, mentre il sindaco Roberto Di Stefano ha parlato di “pugno duro” per aver ripulito la zona e promette che gli autori incivili saranno trovati. “Fino a ieri si parlava di vittoria, sicurezza e presidi fissi. Poi basta una notte senza controlli e ci ritroviamo questo scempio - spiega Rossano Lamberti, che per anni si è occupato di igiene urbana -. Chi ha lasciato i vestiti non si stava semplicemente lavando, ma ha voluto creare degrado. Ben venga che la polizia locale sia intervenuta la mattina per rimuovere tutto, ma la verità è che per fare un lavoro del genere quelle persone si saranno fermate parecchio nella notte”.
Più pattuglie in strada
La richiesta è semplice: “Invece di tenere pattuglie ferme a fare posti di blocco, facciamole girare nei punti caldi della città. La sicurezza si fa muovendosi, non pulendo il giorno dopo”. Intanto, in via dei Partigiani/Di Vittorio si annuncia una nuova fontana da 420mila euro: una vasca “che racconterà la nostra identità” con tanto di luci e giochi d’acqua. In piazza IV Novembre, dove sono appena iniziati i lavori di riqualificazione della pavimentazione, la vasca quadrata e dismessa non sarà tolta e al Rondò ne resteranno così ancora due. In piazza Petazzi, quella a raso nata due anni fa con il restyling di tutto lo spazio, praticamente non ha mai funzionato tra guasti ripetuti e spegnimenti voluti, per impedire che cani e bambini si andassero a bagnare.
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