Sì alle modifiche al regolamento dehors: dopo la lunga trafila dei mesi scorsi l'iter arriva a termine con l’approvazione del consiglio comunale a Brindisi L’assise, infatti, ha votato a favore (con 22 sì e 4 astenuti) di una serie di cambiamenti al testo precedentemente in vigore e che riguardano aspetti di varia natura, che vanno dalle zone interessate agli accorgimenti per i controlli, con qualche perplessità dalle opposizioni per aver rimosso lo strumento della revoca per chi ha trasgredito ripetutamente.
Le novità
Ci sono, quindi, alcune novità, che mirano a rendere il regolamento più vicino alle reali esigenze dei commercianti, oltre che al rilancio delle attività con la tutela del decoro urbano, la certezza delle regole e una stretta sui controlli. Tra i punti principali, c’è quello delle aree su cui sarà possibile posizionare determinate strutture: in particolare, quelle chiuse in vetro o materiale trasparente sull'intero territorio cittadino, mentre nel cuore della città (ed in vie del centro storico sino ad ora rimaste escluse) ci sarà un'estensione delle aree destinate ad altri moduli di dehors.
A garanzia del decoro urbano degli spazi pubblici, invece, scattano due precisi obblighi per i gestori: la perimetrazione a terra della superficie autorizzata e la schermatura dei bidoni carrellati che servono alla raccolta dei rifiuti. Cambiano anche le modalità di sanzione, visto che le modifiche introducono un pacchetto più rigido per occupazioni abusive o fuori quota, oltre al blocco dei rinnovi per chi non è in regola con i pagamenti della Tari o dei canoni locali. Per le infrazioni sulle metrature, infine, la revoca della concessione lascia il posto a un sistema di sospensioni a scalare. Su quest’ultimo punto, c’è stato qualche distinguo dall’opposizione: in particolare, è stato Riccardo Rossi (Alleanza Verdi e Sinistra) a criticare la scelta di non prevedere più la revoca della concessione in caso di infrazioni ripetute, fermo restando che ora le sanzioni monetarie sono state aumentate.
La proposta
Secondo l’ex sindaco, infatti, questo approccio non scoraggerebbe chi non rispetta le regole. Su questo punto da Francesco Cannalire (Partito Democratico) è arrivata la proposta di monitorare le sanzioni per capire se intervenire con un’ulteriore modifica, che possa reintrodurre la revoca a fronte di più infrazioni. In ogni caso, la maggioranza ha celebrato un traguardo che ha visto come protagonisti sia la giunta che i consiglieri. L’assessore alle attività produttive Giuseppe De Maria si è detto soddisfatto del risultato: «Fin dal mio insediamento ho considerato prioritaria una revisione profonda e concreta della disciplina dei dehors. Il nostro obiettivo è stato fin da subito quello di contemperare le legittime esigenze di crescita e sviluppo delle attività produttive, con la tutela del decoro urbano, della sicurezza pubblica e della vivibilità degli spazi comuni». Per l’assessore quindi, un sistema di regole certe può anche aiutare le varie attività a crescere. Concetti espressi anche dal consigliere Mario Borromeo (Fratelli d’Italia), presidente della commissione attività produttive, che ha ricordato il lavoro svolto assieme all’assessore. «Si tratta di un risultato concreto – ha poi aggiunto – che coniuga sviluppo economico, valorizzazione delle attività commerciali e tutela del decoro urbano, nell'interesse dell'intera città di Brindisi».
Negli scorsi mesi il tema era stato molto dibattuto nella stessa commissione attività produttive, alla luce dei correttivi che sono entrati in vigore subito dopo la fine della pandemia da Covid-19. C'erano state, infatti, visioni differenti tra lo stesso Borromeo ed il precedente assessore, Mario Scioscioli, prima che l’esame riprendesse una volta subentrato De Maria. Proprio il partito di Scioscioli, Casa dei Moderati, in una nota ha criticato le modifiche ed ha accusato De Maria di una mancanza di visione: «È Fratelli d'Italia a imporre l'agenda politica con iniziative animate più dalla ricerca di visibilità che da una reale strategia di crescita. E l'assessorato, invece di esercitare il proprio ruolo di guida e di sintesi, sembra limitarsi a subire». Il regolamento era stato portato al consiglio comunale del 20 luglio, ma il punto era stato ritirato per una serie di approfondimenti con la struttura tecnica comunale proprio sul meccanismo delle sanzioni.