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- Delitto di Garlasco, la difesa di Sempio chiede il reintegro di 81 intercettazioni scartate dalla Procura
Erano state considerate “non rilevanti” e per i legali dell’unico indagato questo avvalorerebbe la tesi che i soliloqui fossero solo commenti a ipotesi sentite su podcast o in tv

Andrea Sempio esce dalla caserma dei Carabinieri

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Garlasco (Pavia), 19 ottobre 2026 - La difesa di Andrea Sempio ha chiesto il reintegro di 81 intercettazioni ritenute dalla Procura "non rilevanti" nelle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco il 13 agosto 2007.
Come già la scorsa settimana, anche nella giornata di oggi, lunedì 19 ottobre, l'avvocata Angela Taccia, che assiste Sempio insieme al collega Liborio Cataliotti, è tornata nel Palazzo di Giustizia di Pavia, per finire di ascoltare le intercettazioni 'scartate' dalla Procura e non trascritte in quanto non ritenute "rilevanti".
Ed è stato poi l'avvocato Cataliotti, alla trasmissione "Dentro la notizia" su Canale5, a rendere noto che la difesa ha presentato in mattinata un'istanza di reintegro delle 81 intercettazioni: "Consentiranno di confortare la nostra tesi difensiva in cui sostenevamo che i soliloqui fossero nient'altro che commenti a podcast o trasmissioni televisive".

Una foto tratta dal profilo FB di Chiara Poggi .
La difesa di Sempio aveva già presentato una memoria difensiva al riguardo lo scorso 25 maggio, insieme alle consulenze in controdeduzione alle relazioni emerse con la discovery degli atti alla prima chiusura indagini del 7 maggio. Con il secondo atto dello scorso 28 settembre, sono poi emerse anche le altre intercettazioni, disposte dalla Procura di Brescia nel procedimento sull'ipotesi di corruzione del 2017 (per la quale risulta indagato Giuseppe Sempio, padre di Andrea) che i carabinieri di Milano avevano chiesto ad agosto di acquisire ai fini del procedimento per l'omicidio.
Anche quel procedimento nel frattempo da Brescia è tornato di competenza della Procura pavese, dopo l'archiviazione dell'ex procuratore Mario Venditti. Ma nelle captazioni ambientali ci sono conversazioni in casa Sempio che gli inquirenti hanno ritenuto "rilevanti", quindi da inserire nel fascicolo sull'omicidio, tra cui una in cui Andrea Sempio sembra perdere la calma con il padre quando nomina "una chiavetta del computer", rispondendo "alzando la voce come alterato" riferisce la sintesi della trascrizione, dicendo "No ma io non avevo chiavette".
Passaggio che i carabinieri mettono in relazione al noto soliloquio da cui avevano interpretato che l'indagato fosse in possesso del video intimo di Chiara Poggi su una pen-drive. L'avvocata Taccia, uscendo dall'ascolto di intercettazioni "non rilevanti" aveva anticipato che potevano essere utili per rendere "un po' più chiaro il contesto umano". Ora con l'istanza di reintegro la difesa di Sempio ha formalmente chiesto che anche quelle intercettazioni "non rilevanti" entrino a far parte del fascicolo.
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