Il castello di Ceglie con la sua cisterna di epoca romana, il quartiere museale del San Paolo e il rilancio del waterfront da nord a sud, quindi non solo Pane e pomodoro. La strategia del Comune di Bari per delocalizzare il turismo e fare conoscere alle migliaia di visitatori che approdano in città non solo il centro storico o il Murattiano ma anche gli altri angoli della città, è chiara. E il piano prevede la ripartenza anche del progetto “Undiscovered Bari” proprio per accompagnare turisti e residenti alla scoperta di quello che la città ha da offrire.
«Stiamo definendo proprio in questi giorni gli itinerari per riproporre il progetto che nei mesi scorsi ha riscosso notevoli consensi – spiega l’assessore al Turismo, Pietro Petruzzelli – l’idea è sempre la stessa: delocalizzare il turismo e fare conoscere luoghi al momento sconosciuti a molti, anche agli stessi baresi». A cominciare dal castello di Ceglie che sarà sicuramente inserito nei percorsi di “Undiscovered Bari”. Ma non solo. L’elenco sul tavolo dell’amministrazione è lungo e le valutazioni sono in corso. A partire dal quartiere museale al San Paolo. Tutto nasce nel 2020, in piena pandemia, quando l’associazione Cellule Creative illumina il murale di San Nicola dipinto da Mauro Roselli, trasformandolo in un luogo di culto alternativo durante il lockdown. Da quell’episodio nasce il progetto QM San Paolo, promosso da Mecenate 90 (Ledo Prato) e curato da Stefano Antonelli e Gianluca Marziani, finanziato da Comune di Bari e Regione Puglia con il coinvolgimento di Arca Puglia Centrale. Dieci artisti realizzano altrettante opere nel 2021. Nel 2023 La collezione si amplia con il murales di SAM3 commissionato dall’architetto Mauro Saito alla galleria Doppelgaenger; nel 2024 il progetto SanPArt, realizzato da Doc Creativity sviluppa il tema “Le eccellenze della Puglia” in undici nuovi murales monumentali, ai quali si aggiungono due opere “bonus” nate dall’ascolto della comunità: il ritratto dedicato al rapper barese Walino (Mozone) e quello dedicato a Santa Rita (Nian), figura profondamente radicata nell’immaginario del quartiere. Il percorso complessivo collega la stazione centrale di Bari alla fermata della metropolitana di superficie “Cittadella”, rendendo il Quartiere Museale San Paolo facilmente raggiungibile da cittadini, turisti e scuole. Il tutto è stato documentato anche in un catalogo guida “Fermata San Paolo – stazione di Arte Urbana”.
E poi c’è l’intenzione di valorizzare il waterfront, portando i turisti al di fuori di Pane e pomodoro. «Ci sono i borghi marinari di Santo Spirito e Torre a Mare – prosegue Petruzzelli - il waterfront di San Girolamo, la nuova area che andremo a realizzare a San Cataldo ai piedi del faro. Ed ancora, quando aprirà, ci sarà anche il parco di Costa Sud».
C’è poi il centro storico di Loseto, o sempre a Ceglie il Comune ha intenzione di valorizzare la produzione di mandorle, perché c’è una grande tradizione di aziende che nascono proprio nell’ex frazione. Ed ancora gli ultimi forni in pietra per fare il pane, i taralli, le focacce, sempre tra Carbonara e Ceglie.
«Quindi strumenti e luoghi per la delocalizzazione e la gestione sostenibile del turismo ci sono. Bisogna provare a portarli avanti con impegno, con abnegazione, così come abbiamo fatto nel convincere il Fai ad aprire il castello». Intanto, dopo il felice debutto dello scorso weekend a Santo Spirito, tornano Le Feste di Santomare, il nuovo progetto promosso e finanziato dal Comune di Bari per sostenere le attività commerciali insediate nei quartieri costieri lontani dal centro e creare nuove occasioni di incontro e socialità attraverso un programma di concerti, spettacoli, esibizioni, attività sportive e dedicate al benessere, alla cultura e alla partecipazione, tutte gratuite.
La seconda tappa dell’iniziativa, realizzata anche grazie a una quota dei proventi dell’imposta di soggiorno del Comune di Bari e attuata con il supporto di Puglia Culture con il coordinamento artistico di Dino Lupelli, si terrà oggi e domani a Torre a Mare con due giornate di appuntamenti diffusi tra il porto e le attività commerciali del quartiere.