Non è solo questione di colori o di grafica: è l’abito di casa, quello che definisce chi sei ancora prima...

Non è solo questione di colori o di grafica: è l’abito di casa, quello che definisce chi sei ancora prima...

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Non è solo questione di colori o di grafica: è l’abito di casa, quello che definisce chi sei ancora prima di scendere in campo. Contro il Russi, il Rimini riallaccia i bottoni della propria identità e porta sul prato del ’Romeo Neri’ la sua veste naturale, l’inconfondible maglia a scacchi. A condividere la scena come match sponsor di giornata c’è il Barrumba, un nome che per la città significa appartenenza e ritrovo.
Dietro la fretta di avere subito a disposizione la storica e amata maglia a scacchi c’è il lavoro con lo sponsor tecnico. Per azzerare l’attesa. "Inizialmente si parlava di dicembre, ma con Macron ci siamo messi d’impegno per partire subito e ci sono già centinaia di prenotazioni", spiega Massimiliano Alvisi.
Poi il retroscena sulla partnership di giornata: "Quando ho chiamato Chicco e Giovanni del Barrumba gli ho detto: c’è da fare una follia. Le facevamo trent’anni fa quando giocavamo a calcio insieme – racconta il direttore generale Alvisi – ne abbiamo fatta un’altra oggi. Sul tessuto spiccano la stampa rifrangente e il dettaglio velato del Ponte di Tiberio. Per altre 15 gare avremo 15 sponsor diversi, e ora ne cerchiamo uno per le trasferte".
A sottolineare il clima di grande fiducia attorno al club è il vice presidente Giuliano Lanzetti: "Ringrazio il Barrumba e le tante aziende che vogliono far parte di questo percorso. Rimini sta rispondendo con un entusiasmo contagioso: oltre 3.700 abbonati e più di 70 soci sostenitori sono la prova che la negatività è alle spalle".
Un legame con la città consolidato anche da una scelta finanziaria precisa: "Abbiamo investito 32mila euro per ricomprare lo storico marchio, un gesto dovuto a tutta la piazza. Quando si crea una risposta simile, è difficile fermarci".
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