Elephants

Di cosa parla il brano che Paul Mescal ha scritto insieme a Gracie Abrams?

July 24, 2026

Quando due persone condividono la stessa ossessione per l'arte succede una cosa bellissima: il lavoro smette di essere lavoro e diventa un modo per capirsi. Ci immaginiamo così Gracie Abrams e Paul Mescal mentre scrivono Imaginary Friend, la dodicesima traccia di Daughter from Hell: una notte qualunque, una chitarra appoggiata sul divano, il computer aperto e quei pensieri che arrivano solo quando fuori è tardi e dentro di te senti nostalgia di qualcosa che non esiste più.



Le emozioni scorrono sulla tastiera e prendono la forma di una persona che ormai vive soltanto nella memoria. «I talk to you, you don't talk back / 'Cause you're a figment of my imagination / Man, I fucking hate it», canta Abrams (qui parliamo dell'intero disco). «Parlo con te, ma tu non rispondi. Perché sei solo un'invenzione della mia immaginazione. E, cazzo, lo odio». È una canzone che racconta il vuoto lasciato da qualcuno che non c'è più. Non importa se sia un ex amore, un vecchio amico: quella presenza continua a vivere nella mente, diventando un interlocutore immaginario con cui si continua a parlare anche quando la storia è finita.

Come raccontato da Gracie Abrams durante il podcast Popcast del New York Times, all'album mancavano ancora alcuni brani costruiti intorno alla chitarra. Così lei e Mescal hanno iniziato quasi per gioco a scambiarsi versi e idee, fino a quando quelle frasi sono diventate Imaginary Friend. Un processo spontaneo, nato senza troppe aspettative, ma che ha finito per dare vita a uno dei pezzi più intimi del disco. E, in fondo, non sorprende che Paul Mescal abbia contribuito proprio a una canzone del genere. Come scrive The Cut, probabilmente nessuno ama il cantautorato folk quanto lui. Un dettaglio che rende ancora più naturale immaginarselo seduto accanto ad Abrams, a dare forma a un testo fatto più di emozioni che di risposte.

Perché molti pensano che la canzone parli di Phoebe Bridgers?

Naturalmente, online le teorie non hanno tardato ad arrivare. Non solo perché Imaginary Friend è stata scritta insieme a Paul Mescal, ma anche per un dettaglio che i fan più attenti non hanno ignorato. Nella canzone Revolution 0 di Phoebe Bridgers – che molti ritengono ispirata proprio alla relazione con Mescal, anche se non è mai stato confermato – il primo verso recita: "Imaginary friend, you live up in my head". Il fatto che il brano scritto da Mescal con Gracie Abrams porti proprio quel titolo ha spinto molti a ipotizzare un richiamo voluto. A rendere la teoria ancora più credibile agli occhi dei fan c'è un altro elemento: Abrams non ha mai nascosto di essere una grande estimatrice di Phoebe Bridgers, una delle artiste che più hanno influenzato il suo percorso musicale. Per molti, quindi, sarebbe difficile immaginare che quel riferimento sia passato inosservato.

Resta una teoria, niente di più. Ma se c’è una cosa che Imaginary Friend racconta bene è quella sensazione universale di continuare a parlare con qualcuno che ormai esiste solo nei nostri ricordi. Ed è questo posto in cui tutti ci riconosciamo.