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Diesel Euro 5: in Veneto via all'iter per lasciar circolare 150.000 auto in inverno

August 5, 2026

VENETO - I veicoli alimentati a gasolio di categoria Euro 5 il prossimo inverno potrebbero non dover sottostare ai blocchi del traffico. E dunque almeno 150.000 mezzi nei Comuni con più di 100.000 abitanti potrebbero continuare a circolare nonostante le misure contro lo smog che ogni anno entrano in vigore per tutelare l'ambiente dall'inquinamento.

L'intenzione era stata annunciata nei giorni scorsi dal presidente della Regione, Alberto Stefani, e mercoledì 5 agosto la giunta regionale ha approvato una delibera che avvia l'iter per sospendere il blocco.

L'iter burocratico

Il blocco delle auto considerate più inquinanti è previsto dal 1° ottobre 2016 al 30 aprile 2027. Lo stop esteso alla categoria dei diesel Euro 5 doveva scattare l’anno scorso, ma c’era stato il rinvio appunto al 1° ottobre 2026. Ora, per le Regioni del Bacino Padano - Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna - si tratta di decidere se far partire il blocco dal prossimo autunno o se valutare compensazioni. Ossia: consentire ai cittadini di usare le proprie vecchie auto (in realtà non proprio vecchissime perché si tratta di veicoli immatricolati tra il 2009 e il 2015), ma cercando di contenere lo smog con altre misure.

La delibera

Con l'approvazione della delibera avvenuta oggi, la Regione ha dato il via all'iter che potrebbe sospendere il blocco per i diesel Euro 5. Ad annunciarlo è stato lo stesso Stefani, secondo cui «è inaccettabile impedire a tanti veneti di recarsi al lavoro o accompagnare i figli a scuola solo perché non possono permettersi l'acquisto di un'auto nuova». II provvedimento, che attua il decreto-legge 73 del 2025, passa ora all'esame del Consiglio regionale.
«Domani - sottolinea Stefani - la Seconda Commissione consiliare esaminerà il provvedimento. Una volta ottenuto il via libera, il testo potrebbe arrivare in Consiglio già nei primi giorni di settembre per la ratifica definitiva. L'ambiente in cui viviamo va difeso con forza, ma anche con ragionevolezza, e i costi della transizione ecologica non possono essere a carico delle famiglie e dei lavoratori. Per questo abbiamo studiato una serie di soluzioni alternative che consentano di scongiurare il blocco dei veicoli diesel Euro 5, pur tutelando la qualità dell'aria che respiriamo. L'idea è di affiancare alcune misure compensative al provvedimento di cancellazione del blocco. Secondo le stime gli effetti sull'ambiente sarebbero persino superiori a quelli attesi dallo stop dei mezzi».
Le misure allo studio, fa sapere la Regione, potrebbero prevedere anche l'anticipazione del bando per la trasformazione dei veicoli diesel Euro 5 in Dual Fuel e, in caso di allerta Pm10 arancione o rossa, il ricorso allo smart working a favore dei dipendenti degli enti pubblici, eccetto coloro che esercitano funzioni da svolgere necessariamente in presenza.