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Dimore storiche, ecco quelle di Piceno e Fermano

October 21, 2026

Sono 34 i beni storici già accreditati nella nuova ‘Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche’, di cui...

Il Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama figura nella rete delle Dimore storiche

Il Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama figura nella rete delle Dimore storiche

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Sono 34 i beni storici già accreditati nella nuova ‘Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche’, di cui sei nella provincia di Ascoli. Si tratta di ‘Borgo Seghetti Panichi’ a Castel di Lama, di ‘Villa Mastrangelo’ a Colli del Tronto, di ‘Villa Sgariglia’ a Grottammare, del ‘Giardino storico degli Agrumi – Il Crocifisso’ a Massignano, del ‘Parco De Vecchis’ a Massignano e del parco e della villa ‘Cerboni Rambelli’ a San Benedetto. Il progetto, promosso dalla Regione Marche coordinato da Fondazione Marche Cultura, punta a mettere in connessione castelli, ville, dimore storiche, parchi e giardini per renderli più conosciuti e accessibili, rafforzando l’offerta culturale e turistica del territorio. La Rete nasce con l’obiettivo di trasformare un patrimonio diffuso in un sistema riconoscibile, capace di collegare luoghi, istituzioni, proprietari, gestori, associazioni e comunità. L’intento è favorire nuove opportunità di visita e promozione, valorizzando allo stesso tempo la storia e le peculiarità paesaggistiche delle diverse aree marchigiane. La distribuzione dei beni già accreditati interessa tutte e cinque le province: sette si trovano nell’Anconetano, sei nell’Ascolano, otto nel Fermano, undici nel Maceratese e due nel Pesarese. Tra i luoghi inseriti nella Rete figurano il Castello della Rancia di Tolentino, Palazzo Buonaccorsi a Macerata e il Parco storico e Villa La Quiete di Treia, insieme a numerose altre realtà di interesse storico, architettonico e paesaggistico. Il percorso di accreditamento rimane aperto e progressivo, attraverso procedure regionali articolate per annualità, con l’obiettivo di ampliare nel tempo il numero dei siti coinvolti. "La Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche – ha dichiarato il Presidente Francesco Acquaroli – nasce dalla volontà di riconoscere, tutelare e valorizzare un patrimonio diffuso che appartiene profondamente alla storia, all’identità e al paesaggio della nostra regione. Mettere questi luoghi in relazione significa renderli più visibili e fruibili, promuovendo una conoscenza consapevole e sostenibile e nuove opportunità per i territori". Tra gli strumenti previsti c’è una sezione dedicata sul portale istituzionale della Regione Marche, nell’area Cultura. Sarà realizzata una mappa con schede descrittive dei singoli beni, immagini, informazioni storico-culturali, indicazioni per la visita e collegamenti ai siti ufficiali. I visitatori potranno esplorare le realtà accreditate per provincia e scoprire anche il patrimonio culturale e paesaggistico circostante. La Rete coinvolge inoltre realtà impegnate nella tutela e nella promozione culturale, tra cui Fai Marche, Adsi Marche, Italia Nostra e Legambiente, insieme a proprietari, gestori, enti localI.

Valerio Rosa

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