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RIVIVI DIRETTA - Stati Generali della Lazialità: tutti gli interventi dell'evento - FT

July 11, 2026

RIVIVI DIRETTA - Stati Generali della Lazialità: tutti gli interventi dell'evento - FT

AGGIORNAMENTO ORE 20:33 - Si è concluso l'evento al Teatro Manzoni.

AGGIORNAMENTO ORE 20:44 - L'intervento di Capezzone, direttore de Il Tempo. Le sue parole: "Bisignani è un fuoriclasse. C’è un presidente nella storia meno autorevole di Lotito, Lincoln. Lui non aveva visto radio, televisione, Lotito, Floridi e aveva dei limit e disse una frase che vi prego tenetevi stretti: “Il sentimento pubblico è tutto. Con esso ogni risultato può essere raggiunto. Con esso, nulla può fallire. Senza di esso, nulla può avere successo". Come fa il presidente a non capire che il sentimento pubblico è fondamentale? Non è contro di lui, ma se lo capisci lo capisci altrimenti lo capirà il prossimo. Io non sono tifoso di calcio, ma sono romano. Mancavo da Roma da due anni per motivi professionali, avevo lasciato la città con Lotito che aveva diviso la Roma biancoceleste e sono tornato e ho effettivamente constato questo. Lotito ha diviso la Roma biancoceleste tra chi dissentiva e chi dissentiva ancora di più. Voi non dovete chiedervi Il Tempo sta facendo questa campagna, ma perché gli altri hanno taciuto in tutti questi anni”.

“Io non ho mai visto dentro la politica una situazione in cui c’è qualcuno che ti toglie il consenso. I più ragionevoli qualche riflessione dovrebbero farlo.

AGGIORNAMENTO ORE 20:08 - È intervenuto da casa anche Mauro Mazza: "Sono vicino col cuore, come lo ero la scorsa settimana alla manifestazione. Il punto che stiamo attraversando è il più basso della storia, più brutto delle annate in B e della Lazio del -9. Non so come se ne possa uscire, ma so che ne usciremo. Le soluzioni potrebbero essere molte. Il tifoso soffre. Bologna si va, Venezia si va. Dobbiamo essere in tanti perché il tifo c’è, l’unica parte buona. Il resto è devastante, la figura del senatore è devastante e quelle ironie e sarcasmo ci fanno soffrire per lui. Se fossi stato a Formello avrei chiesto perché hai buttato alle ortiche un patrimonio che poteva essere tuo. E avrei chiesto a Gattuso perché? Chiudo dicendo che andremo in trasferta, spero presto di poter tornare all’Olimpico solo quando potrà iniziare una nuova stagione della nostra storia".

AGGIORNAMENTO ORE 19:35 - Salgono sul palco, e si prendono la scena, Bisignani, Masi e in collegamento Walter Sabatini

L'intervento di Sabatini: "Il player trading significa entrate e uscite, con un po’ di fortuna e capacità di giudizio si possono cedere giocatori e prenderne altri. Io l’ho sempre fatta con parecchia fortuna, non sempre quando prendi un giocatore hai già le risorse per prenderne un altro. Ho venduto sempre bene e acquistato in base alle condizioni mie e del mio club. La Lazio ha fatto delle buone cose, ma la squadra non è mai decollata nonostante pensassi che con Sarri potesse farlo. Ho visto poca profondità in attacco, ma non grandi lacune. Avrebbe dovuto essere più integrato il reparto con giocatori che potessero attaccare di più la profondità. Perché è difficile coltivare il talento? Perché non si coltiva, o c’è o non c’è. Lo puoi incrementare attraverso meccanismi che lo agevolano. L’allenatore può dargli destrezza, ma non è talento. Il talento è una dote naturale, se non ce l’hai sei un buon giocatore ma mai un campione. In una piazza come Roma mi sorprendo a pensare che ha sempre espresso giocatori che giocano con decoro in Serie A. La Lazio potrebbe tranquillamente lavorare con selezioni spontanee". (CLICCA QUI PER IL VIDEO)

Bisignani: "Sono stato una miccia possibile grazie a un direttore come Capezzone che l’ha resa possibile. Possiamo dire che il re è nudo, finora aveva più vestiti quello della Figc, della Lega e della politica. Ora è nudo perché lo abbiamo spogliato..." (CLICCA QUI PER L'INTERVENTO COMPLETO) E (CLICCA QUI PER IL VIDEO)

L'intervento di Masi: "Consentitemi di dire che sono qui come titolo personale, non ho dietro nessuno. Sono qui perché laziale come tutti voi e cerco di dare il mio contributo alla squadra del mio cuore. Non ho dietro nessuno, non ci sono dietrologie folli. Se posso fare qualcosa come Mauro Masi lo faccio volentieri, ma a titolo personale. Tutti potrebbero trovarsi in una situazione come la nostra, il fatto che i tifosi della Lazio si sappiano gestire ha un forte valore anche economico. Il fatto che i tifosi siano così vicini alla società aumenta l’appetibilità come diceva Luigi”.

AGGIORNAMENTO ORE 19:20 - Parola a Least Squares che, attraverso una presentazione grafica, ha spiegato il peggioramento sul costo della rosa e quanto e in che modo il ridimensionamento dei costi abbia impattato sulla performance in campionato.

AGGIORNAMENTO ORE 19:11 - Presente all'evento a Teatro Manzoni anche Rutelli. L'ex sindaco della Capitale ha voluto mandare un messaggio attraverso un video: "Sono laziale perché sono romano. Da quando bambino sono andato al Flaminio in Serie B..." (CLICCA QUI PER L'INTERVENTO COMPLETO) E (CLICCA QUI PER IL VIDEO)

AGGIORNAMENTO ORE 19:08 - Sul palco è salito anche Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio: "Siete riusciti a emozionarmi. Vi ringrazio, sono venuto per dire che..." (CLICCA QUI PER L'INTERVENTO COMPLETO) E (CLICCA QUI PER IL VIDEO)

AGGIORNAMENTO ORE 18:57 - Sul palco anche Yuri Alviti che ha preso la parola spiegando che negli anni nessuno ha creduto alle loro avvisaglie sul "personaggio", ma che ora a distanza di 22 anni tutti hanno capito e hanno deciso di essere uniti in questa situazione delicata. Poi, Giovanni Valente, membro del tifo organizzato della Lazio, ha spiegato come è nata la manifestazione e il caso Paparelli: "Nasce la sera di Lazio - Cagliari, avevamo preparato la scenografia per ricordare Paparelli e volevamo far dare il via alla coreografia a Giulia, la nipote. Entriamo dentro lo stadio, ci avvicina il dirigente della Lazio e ci dice che non potevamo scendere in campo per dare il via alla coreografia. Ci diede una motivazione stupida, io dissi “Non entro in campo ma fate entrare lei, Giulia”. Dopo diverse discussioni viene un altro no e abbiamo pensato di far entrare un terzo che conosceva i tempi della coreografia. Ma ci viene detto ancora no. Prendiamo Giulia e la portiamo in Curva e le diciamo cosa fare e lei contentissima di gioia. Siamo persone intelligenti, non cadiamo più in certi tranelli. Fossimo stati più giovani quella sera fuori lo stadio sarebbe scoppiato l’inferno. Ho raccontato ai ragazzi del gruppo quello che è successo il giorno dopo, se avessimo diffuso la notizia la Curva si sarebbe svuotata all’istante. La partita dopo abbiamo deciso di fare questo sciopero e quasi nessuno credeva nelle parole scritte in quel comunicato. È successo un episodio ancora più grave, la figlia di Gabriele venne portata in Monte Mario e chiese da mangiare ma non le venne dato. E per la famiglia Paparelli ci dovrebbe essere un palco d’onore, come per la famiglia Sandri, dove dovrebbero entrare e fare tutto quello che vogliono. Dal momento in cui Gabriele Paparelli ha confermato tutto, la notizia divenne vera. Esce il comunicato della Lazio e decidiamo di non entrare più allo stadio, quel voto che nel collettivo era 5 a 5 è diventato 10 a 0”. 

AGGIORNAMENTO ORE 18:40 - Al Teatro Manzoni, per partecipare all'evento, anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. 

AGGIORNAMENTO ORE 18:31 - Dopo l'intervento di Danilo Galdino, è stato mandato in video quello del prof. Sandulli.

AGGIORNAMENTO ORE 18:16 - Mino Caprio legge una lettera scritta da Vincenzo Cerracchio rivolta a tutti i tifosi laziali.

AGGIORNAMENTO ORE 18:15 - Con un video mandato sul palco durante l'evento, è intervenuto anche Angelo Gregucci: "Non mi innamoro della Lazio perché mio padre mi ha portato allo stadio, lui era un umile signore pugliese. Ma la mia prima esperienza alla Lazio era quella del -9 dove c’erano talmente tanti motivi di passione e emozione che ho iniziato a riempire il cofanetto dei ricordi. Ho incontrato persone meravigliose che avevano un grande senso di appartenenza. Se non siamo morti in quegli anni lì dove siamo risorti come l’araba fenice. La Lazio è la rappresentazione dei figli di quell’allenatore e quei calciatori, un messaggio potentissimo di lazialità. Ho cambiato tantissime squadre, ma quando mi guardavano e dicevano “quello è Gregucci, il laziale”. Non sapete quanto orgoglio nell’essere riconosciuto così. Di questo sarà sempre grato alla gente laziale”.

AGGIORNAMENTO ORE 18:05 - Presenti al Teatro Manzoni, anche se in video, Stefano Re Cecconi e Gabriele Paparelli. Di seguito le loro parole: 

Re Cecconi: "Una società senza anima è niente, la danno i suoi tifosi e un senso di appartenenza. Questa società in questi anni non ha fatto niente per alimentarla. Questo che mi preme è di dire di non avere paura, andare avanti e essere orgogliosi sempre. La nostra dimensione è un’altra e dobbiamo ambire a essere là dove la nostra maglia e il nostro popolo ci dicono di stare".

Paparelli: "La Lazialità è l’amore che sento quando partecipo a questi eventi, avere tre amici come Gabriele, Matteo, Massimo che ogni volta mi trattano come fossi un loro fratello. Mi sento in dovere di ricambiare con tutto l’amore che posso l’affetto di questo popolo. Mi dà una carica incredibile".

AGGIORNAMENTO ORE 17:45 - Si prende la scena Marco Anselmi che, dopo aver letto una lettera, ha invitato sul palco Massimo Maestrelli, Matteo D'Amico e Gabriele Pulici. 

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AGGIORNAMENTO ORE 17:29 - È il momento di Mattia Briga che, prima di esibirsi sul suo nuovo singolo "Pioverà" ha spiegato cos'è per lui la "Lazialità": "Siamo noi, chi è qui in questo teatro. Le nostre famiglie e le persone che ci hanno lasciato”. (CLICCA QUI PER L'INTERVENTO COMPLETO DI BRIGA)

AGGIORNAMENTO ORE 17:27 - Salgono sul palco Michele Plastino e Guido De Angelis che hanno spiegato cos'è per loro la "Lazialità"

Plastino: "Anche questo momento è un momento di Lazialità. Io con mio papà, ero piccolo piccolo, ero in Tevere a vedere la finale di Coppa Italia - la prima del dopoguerra - mi disse: “Ricordati, chissà quando ci riabbracceremo piangendo”. Papà mi ha insegnato come essere laziale”.

De Angelis:Perché un bambino deve diventare della Lazio? I genitori sono una parte importante, io lo devo a mio padre che mi portava al Flaminio e mi diceva che la Lazio era in Serie A. Mi ha imbrogliato. Mio padre soffriva di questo fatto, mi disse: “La Lazio non ci sta in Serie A”. Ho ritirato la bandiera, ho messo il muso e ho visto papà piangere e allora ho detto: “Papà io divento della Lazio, ma tu mi porti tutte le domeniche allo stadio”. I genitori in un momento così delicato devono stare vicini ai propri figli"

AGGIORNAMENTO RE 17:20 - Sul palco i due giornalisti che hanno organizzato l'evento: Alberto Ciapparoni e Federico Marconi. Le parole di Ciapparoni: "La Lazio è un po’ la nostra sofferenza, ma andiamo avanti e non molliamo mai. La lettera che abbiamo inviato, che poi è diventata una petizione, aveva tre scopi: riunire in un unica voce il popolo laziale, per chiedere due cose banalissime: rispetto e sogno, che sono rimaste senza risposta e inevase. Volevamo creare un momento d’opinione che mettesse al centro la nostra Lazio, ci siamo un po’ riusciti. La palla di neve che abbiamo lanciato con la petizione è diventata una valanga. Terzo e ultimo obiettivo è il futuro: dobbiamo costruirlo noi tifosi della Lazio. Nel futuro i laziali devono avere diritto di parola".

AGGIORNAMENTO ORE 17:13 - In apertura, Federico Scrima che si è esibito sulle note del brano "Sto qua per te". 

Al Teatro Manzoni, a pochi passi dalla storica sede del club biancoceleste di Via Col di Lana, sta andando in scena l'iniziativa Stati Generali della Lazialità, organizzato da Alberto Ciapparoni e Federico Marconi che sono gli stessi giornalisti che avevano lanciato la petizione durante la scorsa stagione. Insieme a loro anche Francesca Turco, Alessandro Capriccioli, Lorenzo Letta, Giulio Mariani, Aldo Mazzolani e Massimiliano Ricci. Nel corso dell'evento ci saranno interventi dal palco di tantissimi laziali, che discuteranno del presente e del futuro della Lazio e dei suoi tifosi. 

©️ Articolo redatto da Lalaziosiamonoi.it. La riproduzione, anche parziale, dell’articolo senza citazione è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

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