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«Dopo un viaggio abbiamo deciso di comprare casa in Giappone: è costata circa 20mila euro e altrettanto per la ristrutturazione»

September 26, 2026

C'è chi insegue un lavoro stabile e chi, dopo anni passati a vivere con la valigia in mano, decide che il vero lusso è avere una casa a cui tornare. È la storia di Lloyd Enbom, content creator australiano di 40 anni, che con la moglie Mandy Rutherford ha comprato una casa abbandonata a Hakuba, cittadina sciistica della prefettura di Nagano, in Giappone. La coppia, che vive di contenuti di viaggio su YouTube da quasi cinque anni, ha raccontato la sua scelta a Business Insider.

La decisione

Enbom e Rutherford, che nel frattempo hanno avuto una figlia, nata durante un periodo di due anni trascorso in Thailandia, avevano già girato mezzo mondo: dal Sud-est asiatico al Nord America, fino a un viaggio in camper attraverso gli Stati Uniti occidentali. In Thailandia, però, si erano scontrati con un limite strutturale: gli stranieri non possono acquistare terreni, ma solo affittarli per 25 o 30 anni. Fu proprio durante la gravidanza di Mandy che i due iniziarono a informarsi sulle case a basso costo in vendita in Giappone. «Non pensavo fosse possibile comprare una casa in Giappone senza avere la residenza», ha raccontato Enbom. «La cosa che più mi ha sorpreso è che non c'è nemmeno bisogno di mettere piede in Giappone per comprarci una casa: basta trovare l'agente immobiliare giusto». Dopo due anni passati a valutare l'idea, nel marzo 2026 la coppia ha fatto un viaggio on the road in Giappone e ha deciso di visitare alcune abitazioni: la scelta è caduta su una casa a pochi minuti da Hakuba, cittadina che nel 1998 ha ospitato le Olimpiadi invernali e che ospita una folta comunità di espatriati australiani.

Prezzo e ristrutturazione

Il prezzo di chiusura dell'immobile è stato di circa 20mila euro (22.000 dollari), diventati circa 22mila euro dopo il pagamento delle spese accessorie. «Non voglio edulcorare le cose facendo credere che si compri una casa da 20mila dollari già a posto», ha precisato Enbom. La coppia ha infatti firmato il contratto acquistando l'immobile "as-is", cioè nello stato in cui si trovava, assumendosi la responsabilità di eventuali problemi a impianti elettrici o idraulici.

Elettricità e acqua, alla fine, funzionavano, ma non la caldaia, «cosa che non va granché bene quando in casa vivono una bambina di due anni e due adulti». La coppia prevede di spendere in ristrutturazione una cifra pari a quella pagata per l'acquisto, se non superiore, qualora decidesse di rendere la casa davvero di pregio.

Vita a metà tra due Paesi

Il visto di cui dispongono consente a Enbom e Rutherford di restare in Giappone fino a sei mesi l'anno, uno stile di vita che la coppia dice di preferire da sempre, alternando periodi in Asia o Oceania ad altri nel nuovo Paese. A convincerli, oltre alla casa, è stato anche l'innamoramento per il Paese in sé: «Le persone sono estremamente cordiali ed educate. È un posto pulito, sicuro, con quattro stagioni distinte e sorprendentemente economico», ha raccontato Enbom, spiegando che mangiare fuori in Giappone costa circa la metà rispetto a Stati Uniti o Australia.

«Trattiamo questa casa come una seconda casa per le vacanze permanente», ha aggiunto. «Possiamo goderci la zona e avere una casa nostra, che abbiamo ristrutturato noi stessi e in cui ci sono i nostri mobili. Non dobbiamo più cercare un affitto ogni volta che vogliamo tornare qui». Un investimento, ha concluso, che vale più del prezzo pagato: «Possediamo per sempre una casa in Giappone, per una cifra che in Australia non basterebbe nemmeno a coprire l'anticipo per un mutuo. E nessuno potrà mai portarcela via».


Ultimo aggiornamento: sabato 26 settembre 2026, 13:07

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