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- “Droga del palloncino”: maxi-sequestro di bombole a Zibido San Giacomo. Denunciato un 27enne
I Nas di Milano hanno requisito quasi 8mila confezioni contenenti gas alimentare, che se utilizzato impropriamente può dare effetti psicoattivi: nei guai il titolare del deposito

Una bomboletta di protossido d'azoto (foto di repertorio)

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Milano, 10 agosto 2026 – Un maxi-sequestro di “droga del palloncino” è stato effettuato nel Milanese, a Zibido San Giacomo. Il Nucleo Anti Sofisticazioni e Sanità dei Carabinieri ha sequestrato ben 7.852 bombole di protossido d'azoto, un gas additivo – ufficialmente destinato all'uso alimentare per l'arricchimento e l'aromatizzazione di alimenti, come prodotti dolciari, panna montata e preparazione di cocktail – ma che può anche essere utilizzato impropriamente per i suoi effetti esilaranti o psicoattivi.
E in tal senso è stato denunciato un uomo di 27 anni. L'intervento amministrativo, riferito stamani dai Nas di Milano, è scattato giovedì scorso presso un deposito di bombole, quando i militari hanno appurato diverse irregolarità nella vendita e nello stoccaggio del materiale (bombole da 0,6 o 2Kg), che ha un valore complessivo di oltre 200mila euro.
Le norme non rispettate
Al titolare è stata sospesa l’attività è stata sospesa l'attività per omessa predisposizione delle procedure di autocontrollo Н.А.С.С.Р., per la totale assenza di titolo abilitativo (S.C.I.A.) alla detenzione e al commercio di prodotti alimentari e per aver custodito il prodotto in un locale privo dei requisiti igienico-sanitari e delle previste autorizzazioni per lo stoccaggio di alimenti. Al 27enne sono state elevate anche contravvenzioni per 5mila euro.
I rischi della droga del palloncino
La cosiddetta “droga del palloncino” ha effetti potenzialmente assai pericolosi. L'inalazione di questa sostanza per scopi non medici è una pratica estremamente pericolosa che espone ai seguenti rischi:
-Asfissia e ipossia: L'inalazione del gas sostituisce l'ossigeno nei polmoni, privando il cervello dell'ossigenazione necessaria. Questo può causare svenimenti improvvisi, perdita di coscienza, aritmie cardiache e, nei casi più gravi, arresto cardiaco o morte per soffocamento.
-Danni neurologici: L'esposizione ripetuta o prolungata interferisce con il metabolismo della vitamina B12. Questo può portare a danni permanenti al sistema nervoso, manifestandosi con formicolii, debolezza muscolare, difficoltà di coordinazione e paralisi degli arti.
-Lesioni fisiche e ustioni: Il gas conservato sotto pressione è estremamente freddo. Se inalato o manipolato in modo improprio, può causare gravi ustioni da gelo alle labbra, alla bocca, alla gola e alle corde vocali.
-Effetti psicologici e cognitivi: L'abuso può determinare stati di confusione mentale, allucinazioni, psicosi, alterazione della percezione della realtà e cali improvvisi della pressione sanguigna.
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