Due metri di lunghezza, un'apertura alare di 2,5 metri e un peso di circa 18 chili. Questo è il drone Gerbera, la nuova arma russa che, secondo un recente rapporto della CIA condiviso con i servizi di sicurezza europei, Mosca potrebbe utilizzare per attaccare Spagna, Francia o Italia.
Secondo le stime, un esemplare si aggirerebbe intorno ai 10.000 dollari, prezzo giustificato dai materali impiegati: compensato e schiuma plastica. I componenti elettronici provengono dalla Cina, mentre l'assemblaggio avviene nella zona economica speciale di Alabuga, nella regione russa del Tatarstan, ormai trasformata nel principale hub di Mosca per i droni da guerra.
Una nave mercantile può trasportare diversi di questi droni, che vengono lanciati con molta meno difficoltà rispetto a un Shahed o un Geran. Il suo piccolo carico esplosivo (4-5 kg) non è sufficiente a distruggere una grande struttura, ma può provocare un incendio, danneggiare attrezzature esposte o chiudere temporaneamente un porto o un aeroporto.
Tre tipologie di droni
Gli analisti hanno identificato tre differenti versioni del Gerbera, concepite per operare in sinergia all'interno di sciami coordinati. Accanto ai modelli da ricognizione, impiegati per raccogliere immagini e informazioni sul terreno in tempo reale, e alla variante kamikaze, dotata di una piccola carica esplosiva per colpire gli obiettivi, la versione più insidiosa è quella dei “Señuelo”, progettati per apparire ai radar esattamente come se fossero degli Shahed-136, traendo così in inganno i sistemi di difesa aerea nemici.

I droni Gerbera in Europa
La presenza dei Gerbera è stata documentata per la prima volta in Ucraina nel luglio 2024, ma da allora la minaccia si è progressivamente allargata verso l'Europa centrale e balcanica attraverso una serie di sconfinamenti sempre più audaci. Nel settembre 2025, diverse violazioni dello spazio aereo in Polonia si sono concluse con l'abbattimento di alcuni velivoli da parte dell'aeronautica polacca e delle forze alleate. Meno di un anno dopo, nell'agosto 2026, le forze rumene hanno individuato e neutralizzato due Gerbera alla deriva nel Mar Nero, intercettati a brevissima distanza da una piattaforma di estrazione di gas. L'avvistamento più recente risale alla scorsa settimana, quando un caccia Eurofighter italiano ha intercettato e abbattuto un drone russo in Lituania.
In risposta a questa escalation, il Parlamento Europeo ha appena approvato una risoluzione d'urgenza al fine di implementare una maggiore cooperazione sulla difesa aerea, accelerando il monitoraggio delle infrastrutture digitali e lo sviluppo di contromisure elettroniche capaci di neutralizzare gli sciami di droni sul nascere, prima che possano raggiungere il cuore del Mediterraneo.
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