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Due meccanici abusivi, scatta il sequestro: ora la Finanza cerca i proprietari delle auto

September 24, 2026
Due meccanici abusivi, scatta il sequestro: ora la Finanza cerca i proprietari delle auto

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giovedì 24 settembre 2026, 13:06 - Ultimo aggiornamento: 13:13

La guardia di finanza della Compagnia Pronto Impiego di Brindisi hanno scoperto due officine meccaniche completamente abusive, operanti in totale assenza di partita IVA e delle previste autorizzazioni amministrative. L’operazione è il risultato di una meticolosa attività investigativa condotta dai finanzieri, sviluppatasi attraverso mirati servizi di osservazione. Pertanto, dopo aver osservato la situazione e notato anche un continuo andirivieni di autovetture, veniva pianificato e attuato un intervento all’esito del quale si scopriva come vi fossero due box completamente adibiti a vere e proprie officine meccaniche, intente a svolgere prestazioni di manutenzione e riparazione di auto in assenza dei requisiti necessari richiesti dalla legge. Infatti, la normativa vigente prevede che per poter svolgere l’attività di “manutenzione e riparazione di autoveicoli e motocicli” sia necessaria l’iscrizione nel Registro delle imprese o nell’Albo delle Imprese Artigiane tenuto dalla Camera di Commercio, requisito di garanzia fondamentale per la sicurezza degli automobilisti e motociclisti che affidano le proprie autovetture a personale qualificato. I militari constatavano anche la presenza di autovetture in corso di riparazione di privati cittadini e pertanto si procederà ad applicare le previste sanzioni amministrative anche ai rispettivi proprietari.

La scoperta

Durante il controllo, all’interno dei box adibiti ad officine, sono state rinvenute numerose attrezzature varie tra cui banchi da lavoro, attrezzi meccanici e pezzi di ricambio per autoveicoli nuovi ed usati. I militari hanno proceduto a sottoporre a sequestro amministrativo, finalizzato alla confisca, di tutte le attrezzature ivi rinvenute necessarie allo svolgimento dell’attività illecita e a contestare ai responsabili la violazione prevista dalla disciplina dell’attività di autoriparazione che prevede una sanzione amministrativa fino a 15.493 euro.

I titolari individuati saranno segnalati alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) di Brindisi-Taranto per la mancata iscrizione nel Registro delle Imprese nonché al SUAP del Comune competente per la mancata segnalazione di inizio attività. «L’operazione condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brindisi comprova la costante vigilanza del Corpo nel contrasto all’abusivismo, un fenomeno che altera i presupposti della leale concorrenza. Infatti, difendere gli operatori economici che agiscono nella legalità significa non solo tutelare un patrimonio di valore per la comunità locale e nazionale, ma anche garantire l'equità del mercato stesso>, spiega in una nota il Comando provinciale.

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