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Duecento metri sopra il canyon, a Valvarrone inaugurato il Ponte dei Minatori: “Così valorizziamo il territorio rispettando le tradizioni”

October 25, 2026

Valvarrone (Lecco), 25 ottobre 2026 – Una volta qui si faceva il contadino, o il minatore. Oggi né l’uno né l’altro, tanto che la popolazione è crollata da più di 500 a una trentina di abitanti, in una manciata di decenni. Non è tanto la lontananza dagli altri paesi più serviti, che in fondo distano meno di una decina di chilometri; né gli 800 metri di altitudine.

Duecento metri sopra il canyon, a Valvarrone inaugurato il Ponte dei Minatori: “Così valorizziamo il territorio rispettando le tradizioni”

Il problema è la strada, la provinciale numero 67 che sale dal lago di Como: stretta, tutte curve e tornanti, in mezzo al bosco, in forte pendenza e crollata in più punti. E poi il lavoro che manca, come quasi tutto il resto. Ci sono solo un negozio di alimentari, un bar ristorante, un dispensario comunale aperto una volta alla settimana. L’ultima carta è quella dei turismo, che strizza l’occhio al passato, ma guarda al futuro.

Le dimensioni della passerella

A Tremenico, frazione di Valvarrone che fino al 2018 era comune autonomo, ieri è stato inaugurato il Ponte dei Minatori. La passerella pedonale più alta d’Europa. “Non una semplice attrazione turistica, ma un progetto di valorizzazione del territorio, altrimenti non lo avremmo mai costruito”, assicura Cristian Adamoli, geologo di 54 anni, che ha immaginato, concepito e partorito il ponte insieme alla moglie Claudia, ingegnere della sua stessa età. Insieme hanno investito quasi 4 milioni di euro, e gli ultimi 7 anni delle loro vita per realizzarlo. Una struttura di 160 tonnellate di metallo distribuite su 450 metri di lunghezza, e a 204 metri di altezza sopra il torrente Varrone.

Il collegamente con Lentrée

Collega Tremenico, appunto, a Lentrée, dall’altra parte della valle, dove c’erano le miniere di feldspato, che dal 1907, quando sono state scoperte, al 2005, quando invece sono state chiuse, “hanno regalato un periodo di moderata prosperità, sebbene a costo di tanta fatica, e a rischio purtroppo di incidenti”, spiega il sindaco al suo secondo mandato, Luca Buzzella, 57 anni, di professione sovrintendente della Finanza.

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Cristian Adamoli, geologo di 54 anni

"Onorare gli antenati”

“Da quando le miniere sono state dismesse stiamo affrontando lo spopolamento e una lenta agonia – prosegue il primo cittadino –. Abbiamo messo in campo diverse iniziative ma non bastano, sebbene qualcosa stia cambiando. Speriamo che il ponte diventi il simbolo della nostra rinascita”.

“Sono nato a Tremenico, ho vissuto qui per quattrordici anni, poi, come tanti altri, me ne sono andato ma il mio cuore è rimasto qui – racconta invece il progettista Adamoli -. E desso sono tornato per onorare la memoria dei minatori, come lo erano mio nonno e mio bisnonno. Anche mio papà ha lavorato nello stabilimento della valorizzazione mineraria e io stesso sono stato direttore dell’impianto. Non mi sarei mai cimentato in un’impresa che danneggi o snaturi il paese che amo. È anche per questo che abbiamo scelto imprese del territorio”. All’opera, titanica e senza precedenti, hanno lavorato un centinaio di professionisti, tecnici e operatori specializzati, che hanno impiegato 508 giorni per completarla.

"Il significato della tenacia”

“Qui abbiamo imparato il vero significato della tenacia e della resilienza dei minatori”, sottolinea sempre il padre del ponte. “Attraversarlo offre un’esperienza unica tra storia e paesaggio – aggiunge la moglie Claudia -. Dall’altra parte si ha una visuale che solo i minatori che attraversavano la valle a piedi o con la vecchia funivia hanno potuto ammirare. Non è solo un ponte, è un filo conduttore d’acciaio”.

Il progetto di sviluppo verrà completato con l’apertura delle vecchie miniere e la riqualificazione del borgo di Lentrèe, che i turisti potranno raggiungere proprio attraverso il nuovo Ponte dei Minatori. “La montagna vissuta insieme a turisti responsabili è il futuro anche dei nostri figli – dice il sindaco -. Questo progetto ha riacceso la luce in fondo al tunnel”.