Non ce l’ha fatta Giuseppe Di Pizzo, il 94enne rimasto gravemente ferito lo scorso 20 giugno dopo essere stato investito nel centro cittadino di Montano Antilia. Dopo settimane di ricovero nel reparto di Rianimazione dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, il cuore dell’anziano ha cessato di battere.
L’incidente si era verificato mentre l’uomo stava attraversando la strada. In quel momento era sopraggiunta un’automobile condotta da un giovane della zona, difeso dall’avvovato Vincenzo Speranza. Da capire se l’attraversamento dell’anziano sia stato frutto di una manovra improvvisa ed incauta o se l’investimento sia dovuto ad una disattenzione dell’automobilista.
Dopo l’impatto, le condizioni del 94enne erano apparse subito gravi. Giuseppe Di Pizzo era stato trasferito all’ospedale San Luca, dove è rimasto ricoverato per diverse settimane nel reparto di Rianimazione. Dopo una prima ripresa l’anziano era stato trasferito alla RSA di Massa, fino a quando le sue condizioni sono peggiorate.
La salma era stata posta sotto sequestro e, nella giornata di oggi, è stato eseguito l’esame autoptico disposto dal Sostituto Antonio Pizzi, per accertare le cause del decesso e stabilire l’eventuale collegamento tra la morte e le conseguenze riportate nell’incidente, anche alla luce del lasso di tempo intercorso tra la data del sinistro, avvenuto il 20 giugno e quella della morte, avvenuta qualche giorno fa.
L’autopsia è stata eseguita dal medico legale Adamo Maiese. Gli accertamenti medico-legali saranno ora fondamentali per ricostruire il quadro clinico e determinare se le lesioni riportate nell’investimento abbiano avuto un ruolo determinante nel decesso dell’anziano. La notizia ha profondamente colpito la comunità di Montano Antilia, che si è stretta attorno alla famiglia Di Pizzo, difesa dall’Avv. Di Fiore di Battaipaglia. Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco Luciano Trivelli, che ha manifestato la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità ai familiari del 94enne.