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- E’ subito assalto ai distributori Eni: "C’era chi aveva paura finisse il diesel"
Clienti quadruplicati alla stazione di servizio di via della Montagnola: lunghe attese e pure un tamponamento. Ma i cittadini restano arrabbiati: "Serviva una scossa, il costo però resta alto". Si temono nuovi aumenti. .

Clienti quadruplicati alla stazione di servizio di via della Montagnola: lunghe attese e pure un tamponamento. Ma i cittadini restano arrabbiati: "Serviva una scossa, il costo però resta alto". Si temono nuovi aumenti. .

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Il prezzo del carburante si è abbassato. Di poco, ma comunque si è abbassato. Ieri è infatti entrato ufficialmente in vigore il price cap, il tetto massimo di prezzo introdotto da Eni ed Enilive sulla propria rete di distributori. I prezzi sono stati fissati a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. L’iniziativa, che durerà esattamente un mese, ha già portato le prime code alle pompe di carburanti. Così come registrato nella stessa mattinata alla stazione di servizio Eni Café di via della Montagnola 24. "Siamo ovviamente contenti – ha raccontato Marco Bucci, gestore dell’impianto – Questa mattina mi hanno telefonato in moltissimi, tra amici e clienti, per avere conferma. Il prezzo è stato modificato da remoto da Eni ed è entrato a regime intorno alle 7.30. Da quel momento sono iniziati a crearsi i primi incolonnamenti". E ancora: "Tra gli automobilisti si percepisce soddisfazione, seppur parziale. Lo dimostra anche l’afflusso, più che triplicato e forse persino quadruplicato rispetto alla normalità. Considerando serbatoi con una capienza compresa tra 40 e 65 litri, il risparmio su un pieno di benzina o gasolio può andare indicativamente dagli 8 ai 13 euro".
Una mobilitazione collettiva non indifferente sottolineata anche dall’addetto al piazzale dell’Eni Café, Davide Camporeale: "Fin dalle prime ore di questa mattina si sono formate code alle pompe di carburante. È stato un vero e proprio assalto. Tantissime persone mi hanno persino domandato se benzina e gasolio sarebbero bastati per tutta la giornata. È difficile fare una stima precisa ma, probabilmente sbagliando, credo che almeno trecento persone siano venute qui nelle due ore successive al cambio del prezzo. La situazione è stata davvero caotica e sembrava essersi diffusa una sorta di ansia generale. Per rendere l’idea, all’interno del piazzale si è verificato persino un tamponamento. È stato un lunedì mattina decisamente atipico rispetto a quelli degli ultimi tempi. Questa mattina, per fare rifornimento, si sono registrati tempi di attesa di circa dieci o dodici minuti". Sull’umore dei cittadini, invece dice: "Bene ma non benissimo. Non sono mancate le preoccupazioni e le critiche. Sia perché il prezzo viene considerato ancora elevato, sia per il timore di possibili nuovi aumenti in futuro".
Insomma felicità con al centro ancora dei pensieri. Questo, il filo conduttore diffusosi tra gli automobilisti: "Ho fatto il pieno e sono contento dell’abbassamento dei prezzi – ha dichiarato l’automobilista Daniele Rapaccini – Ci voleva una scossa, la situazione stava diventando insostenibile. Spero che la misura venga prorogata oltre i trenta giorni e che, nel giro di poco tempo, si possa tornare a una sorta di normalità. Questo deve essere un punto d’inizio, non uno d’arrivo". Parole che Stefano Polenti, anche lui presente al distributore, ha ribadito: "Questa mattina ho fatto benzina come tanti altri cittadini, come tanti altri anconetani, ma non sono pienamente contento. Credo che sia soltanto una piccola caramella considerando che il prezzo resta comunque vicino ai 2 euro al litro. Sul mio rifornimento avrò risparmiato un paio di euro, niente più. È certamente qualcosa in meno rispetto ai prezzi ai quali, purtroppo, ci siamo abituati. È un piccolo risparmio, ovvio, ma la strada da percorrere è ancora lunga".
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