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F1 Malesia | È un’altra Red Bull: Ferrari, la prima fila conferma un trend

October 3, 2026

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Verstappen dimostra che lo sviluppo sta curando i mali della Red Bull, mentre la Ferrari continua a ben figurare quando serve un anteriore preciso

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Verstappen Hamilton Malesia

Pubblicato il 3 Ottobre 2026 ore 13:07

9 minuti

Max Verstappen e Lewis Hamilton si ritroveranno fianco a fianco in Malesia in un’insolita prima fila firmata Red Bull-Ferrari. La pole del quattro volte campione del mondo certifica i passi in avanti della RB22, ben bilanciata su una delle piste più complesse per quanto riguarda la messa a punto. Il Cavallino, dal canto suo, conferma la bontà dell’avantreno della SF-26, già emersa nelle altre occasioni in cui la Scuderia aveva ben figurato. La Mercedes, invece, non impressiona nonostante i corposi aggiornamenti e si aggrappa ad Antonelli, che torna a fare la differenza rispetto a Russell.

Red Bull in crescita

Non poteva che essere Max Verstappen a firmare la prima pole position stagionale della scuderia di Milton Keynes. Su una pista sporca e terribilmente scivolosa, il campione olandese ha fatto valere la propria sensibilità nel leggere il grip a disposizione, siglando il miglior tempo in tutte le sessioni di qualifica. Senza nulla togliere all’ottimo Hadjar, però, il terzo posto del francese, al netto della penalizzazione in griglia, racconta anche dei progressi della macchina. Nell’ultimo mese si era parlato molto delle doti velocistiche della RB22 in rettilineo, che avevano fruttato i podi di Monza e Baku. La Red Bull, però, già a Madrid aveva lasciato trasparire una buona competitività a tuttotondo, evidenziata ora anche in Malesia.

A Sepang arriva una pole position su una delle piste più variegate e tecniche dell’anno, con curve da bassa, media e alta velocità. È uno scenario dove trovare un bilanciamento adatto a tutte le circostanze è particolarmente difficile e che poteva mandare in crisi la RB22, auto che in estate si mostrava capricciosa e imprevedibile, oscillando dal sovrasterzo al sottosterzo. La Red Bull, però, sembrerebbe aver trovato ora una strategia di assetto più efficace, con il contributo anche dello sviluppo.

Da Monza alla Malesia sono arrivati una serie di aggiornamenti a fondo e carrozzeria che hanno allargato la finestra di funzionamento della monoposto, oltre ad aumentarne il carico aerodinamico.  A Sepang, inoltre, la RB22 non ha sofferto i cordoli e le sconnessioni dell’asfalto, che tra Madrid e Baku, invece, avevano causato non pochi problemi. Il risultato è la prima pole position della storia per la Red Bull Powertrains-Ford, un risultato da celebrare per una realtà al debutto in Formula 1 come motorista.

Red Bull aggiornamenti Baku F1

Ferrari in finestra

Diverso è il discorso per la Ferrari, che ritrova la prima fila grazie a un ottimo giro di Lewis Hamilton. La SF-26 è orfana di aggiornamenti di rilievo da Zandvoort, gara dalla quale Mercedes, McLaren e Red Bull hanno introdotto dei corposi pacchetti di sviluppi. Sulla carta, il Cavallino sarebbe dovuto retrocedere nelle gerarchie, cosa che effettivamente si è verificata nelle altre piste, ma non a Sepang. In Malesia il Cavallino sta raccogliendo i frutti di un buon lavoro di preparazione con la messa a punto, oltre a un’esecuzione efficace. La SF-26, inoltre, non ha sofferto i soliti problemi nell’accendere le gomme sul giro secco, riuscendo semmai a fare leva sulla propria capacità di contenerne il surriscaldamento, dote preziosa sull’asfalto torrido e abrasivo malese.

C’è un altro aspetto, però, dietro al ritorno del Cavallino in prima fila. La SF-26, infatti, è una macchina molto precisa sull’anteriore, ma che pecca di instabilità al retrotreno. Quest’anno, in molti appuntamenti l’asse limitante è stato il posteriore, messo a dura prova dalla coppia bruciante del motore elettrico, mentre le Pirelli anteriori si sono rivelate molto robuste. Di conseguenza, la Ferrari ha spesso dovuto trovare dei compromessi con l’assetto per stabilizzare il retrotreno, pagandone il prezzo sul cronometro.

Hamilton (Ferrari)
Lillian SUWANRUMPHA / AFP via Getty Images

Potrebbe non essere un caso allora, che le migliori prestazioni della Scuderia siano arrivate a Barcellona, Silverstone, Spa e ora Sepang, tutte piste dove il bilanciamento non è così spostato verso il posteriore, necessitando di un anteriore preciso nelle curve ad alta velocità. Sono gli stessi scenari nei quali Lewis Hamilton riesce a esprimersi al meglio, sognando ora il colpo grosso dalla prima fila. Leclerc, invece, ha pagato una perdita di grip dal posteriore negli ultimi giri della qualifica, raccogliendo comunque un buon quarto posto in griglia di partenza.

Mercedes in difficoltà

Potrebbero essere proprio le diverse priorità di bilanciamento a spiegare il calo di competitività della Mercedes a Sepang. In Azerbaijan la W17 costruiva il suo vantaggio non solo sul dritto, ma anche nelle ripetute fasi di ripartenza dalle curve lente che esaltavano la stabilità al posteriore delle Frecce d’Argento. In Malesia, la squadra ha provato spostare a il bilanciamento verso l’avantreno, sacrificando la trazione dalle basse velocità, con il risultato che Antonelli ha registrato le perdite maggiori da Verstappen proprio in uscita dalle curve 2 e 9.

Allo stesso tempo, le scelte di assetto non sono bastate a ottenere un anteriore abbastanza preciso, come evidenziano gli errori di entrambi i piloti dettati dal sottosterzo. I grandi aggiornamenti arrivati a Sepang non sembrano aver cambiato il carattere di una monoposto ben piantata al posteriore, ma meno incisiva quando occorre un bilanciamento più puntato. Nonostante tutto, Antonelli proverà a giocarsela dalla terza posizione, contenendo i danni dopo essere arrivato in Q3 con un solo treno di gomme soft a seguito del tempo cancellato in Q2. L’italiano è tornato a fare la differenza su Russell, il cui stile di guida continua a non pagare con queste auto quando si tratta di frenare in combinato.

Aggiornamenti Mercedes F1 Malesia

A Sepang, per il momento, deludono anche le McLaren, ansiose di mettere a frutto gli aggiornamenti che avevano debuttato a Baku. La formazione papaya non ha brillato per tutto il weekend, ma nelle simulazioni di passo gara ha mostrato una buona costanza, venendo fuori sulla lunga distanza. È presto per tagliare Norris e Piastri fuori dalla lotta per la vittoria, in una gara nella quale si potrà superare e dove la chiave sarà la gestione del degrado termico.

Occhio alle strategie

Non può che esserci grande curiosità in vista di una gara tutta da scoprire. La competitività sul giro secco passerà in secondo piano rispetto alla gestione del degrado termico, tale da prospettare una corsa a più soste. La battaglia strategica è già iniziata, con i team che hanno optato per portarsi mescole diverse in gara. La Ferrari, ad esempio, ha disputato il Q1 con le gomme medie e Leclerc disporrà addirittura di un unico treno di hard, puntando con decisione sulle soft. Il Cavallino sogna una vittoria fondamentale per ridare serenità all’ambiente, mentre Verstappen vuole un successo che darebbe credibilità alla Red Bull per il 2027.