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Ecosistema Urbano 2026. La sorpresa Cosenza tra le top ten ed eccezione virtuosa al Sud

October 26, 2026

Pubblicato il: 26/10/2026 – 6:57

ROMA L’Italia urbana prova a colorarsi di verde, ma il divario territoriale resta notevole. A certificarlo è la 33ª edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia pubblicato dal “Sole 24 Ore”, che analizza le performance ambientali di 106 capoluoghi di provincia incrociando 20 indicatori legati a rifiuti, acqua, mobilità e aria. Se il podio è interamente monopolizzato dal Nord — con Mantova al primo posto, seguita da Trento e Bolzano —, a interrompere il dominio settentrionale nella “top ten” ci pensa una straordinaria Cosenza, che scala sette posizioni e conquista un eccellente nono posto nazionale. Il capoluogo bruzio si distingue positivamente in diversi parametri chiave, brillando in particolare per il verde accessibile, la potenza delle rinnovabili sul settore pubblico e la gestione efficiente del territorio. Molto diversa, invece, è la situazione per il resto della Calabria, che sconta le difficoltà croniche del Meridione. Nella classifica generale del report di Legambeinte, che vede in fondo alla lista città come Napoli (106ª) e Reggio Calabria (105ª), gli altri capoluoghi calabresi si posizionano arretrati: Catanzaro si attesta all’81° posto, Vibo Valentia al 99° e Crotone al 101°. Non mancano tuttavia spunti di eccellenza locale nei singoli indicatori monitorati dall’indagine: ad esempio, Catanzaro spicca in positivo sul fronte della depurazione delle acque reflue, figurando tra i centri con i valori medi di COD in uscita dai depuratori più bassi d’Italia. Nel complesso, il quadro del Sud evidenzia la necessità di accelerare sugli investimenti strutturali e sulle politiche ambientali per colmare il divario con il Centro-Nord. Le città meridionali continuano a fare i conti con un deficit strutturale cronico che riguarda la gestione complessiva dei rifiuti, le perdite delle reti idriche e la pressione del traffico veicolare, con tassi di motorizzazione elevati. Per i centri calabresi, la sfida dei prossimi anni richiederà un’accelerazione decisa sugli investimenti in mobilità sostenibile, transizione ecologica e rigenerazione urbana, trasformando le buone pratiche isolate — come dimostrano i virtuosismi di Cosenza e le eccellenze depurative di Catanzaro — in una strategia diffusa per colmare definitivamente il divario ambientale ([email protected])

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