Ed Sheeran avrebbe deciso di destinare 2 milioni di dollari agli aiuti umanitari per la popolazione colpita dalla crisi a Gaza e avrebbe chiesto a Robert Kraft di impegnare la stessa cifra. A rivelarlo è stato proprio il miliardario proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium, uno dei protagonisti della controversia che negli ultimi giorni ha portato all’esclusione di Macklemore dal Loop Tour del cantante britannico.
La notizia arriva dopo che Macklemore ha annunciato di voler donare l’intero milione di dollari guadagnato come opening act del tour a sei organizzazioni impegnate nell’assistenza alla popolazione palestinese. Il rapper aveva accompagnato l’annuncio con una sfida pubblica a Kraft, invitandolo a eguagliare la sua donazione.
Ma, secondo quanto raccontato da Kraft, Sheeran lo aveva già contattato prima che Macklemore pubblicasse il suo appello. “Prima che Macklemore mi sfidasse a eguagliare la sua donazione, Ed mi ha chiamato e mi ha chiesto di impegnare 2 milioni di dollari per eguagliare la sua donazione destinata agli aiuti nella regione per affrontare questa crisi umanitaria“, ha dichiarato Kraft in un comunicato diffuso attraverso l’account del Gillette Stadium.
Le parole di Kraft indicano quindi che Sheeran avrebbe deciso autonomamente di destinare 2 milioni di dollari agli aiuti e avrebbe successivamente chiesto al proprietario del Gillette Stadium di fare altrettanto. Kraft ha inoltre spiegato che il cantante intende rivolgersi ad altri proprietari di venue per coinvolgerli nell’iniziativa. “Il nostro obiettivo è continuare a lavorare insieme per costruire ponti“, ha dichiarato. Non sono stati però forniti ulteriori dettagli sulla destinazione dei 4 milioni di dollari complessivamente promessi da Sheeran e Kraft. Non è stato specificato, in particolare, quali organizzazioni riceveranno i fondi.
L’annuncio rappresenta un nuovo sviluppo nella controversia scoppiata intorno al Loop Tour. Macklemore era stato scelto come uno degli opening act delle date americane e, durante i concerti del 4 e 5 settembre al MetLife Stadium nel New Jersey, aveva espresso dal palco il proprio sostegno alla Palestina. In uno degli interventi aveva pronunciato le parole “Free Palestine“, rivolgendosi anche alla popolazione di Gaza e della Cisgiordania occupata.
Le sue dichiarazioni avevano provocato forti reazioni. Kraft, proprietario del Gillette Stadium, aveva comunicato che Macklemore non sarebbe stato autorizzato a esibirsi nella struttura durante le date del tour previste a settembre, accusando il rapper di avere una più ampia storia di retorica e immagini antisemite. Macklemore ha respinto questa lettura delle proprie posizioni, sostenendo che le sue critiche siano rivolte alle politiche e alle azioni del governo israeliano e non alla comunità ebraica.
La situazione aveva successivamente portato alla rimozione di Macklemore dalle date rimanenti del Loop Tour. Sheeran ha precisato che la decisione finale è stata presa dal promoter e non direttamente da lui, spiegando che il contratto del rapper era con l’organizzatore della tournée e che alcune venue non erano disposte a ospitare gli spettacoli con Macklemore ancora nella formazione.
L’esclusione ha avuto ulteriori conseguenze sulla tournée. Aaron Rowe e i Lukas Graham, previsti tra gli opening act delle successive date americane, hanno annunciato il proprio ritiro; anche i Beoga, band irlandese che accompagna Sheeran durante parte del suo stesso spettacolo, hanno deciso di lasciare il tour. Finneas, che avrebbe invece aperto sei concerti sudamericani a novembre, ha rinunciato alle proprie date dichiarando che “gli artisti non devono essere messi a tacere quando prendono posizione in difesa degli oppressi“.
Sheeran aveva quindi pubblicato una lunga dichiarazione per chiarire la propria posizione. Oltre a ribadire di non aver personalmente deciso l’allontanamento di Macklemore, aveva spiegato di avere opinioni personali sul conflitto ma di aver scelto di non utilizzare i propri concerti come piattaforma politica. Aveva inoltre definito quanto sta accadendo tra Israele e Palestina una tragedia umana e respinto l’idea che la sua scelta di non esporsi pubblicamente significasse disinteresse.
È in questo contesto che Macklemore ha annunciato la propria donazione. Il rapper destinerà il milione di dollari di guadagni netti ottenuti dal Loop Tour a sei organizzazioni che lavorano a sostegno della popolazione palestinese: Palestine Children’s Relief Fund, HEAL Palestine, Gaza Soup Kitchen, Medical Aid for Palestinians, UNRWA USA National Committee e Anera. “Qualunque cosa su cui non siamo d’accordo, forse possiamo concordare su questo: le vite palestinesi meritano protezione“, ha scritto Macklemore rivolgendosi a Kraft.
Kraft ha risposto poche ore dopo, ma la sua dichiarazione ha aggiunto un elemento fino a quel momento non conosciuto: la telefonata ricevuta da Sheeran sarebbe avvenuta prima della sfida pubblica di Macklemore. Il proprietario del Gillette Stadium ha affermato di credere che “tutte le vite meritino protezione” e ha ricordato di aver sostenuto in passato iniziative volte a creare opportunità per i palestinesi e progetti che coinvolgessero insieme giovani palestinesi e israeliani.
Con il milione annunciato da Macklemore e i 2 milioni ciascuno indicati da Sheeran e Kraft, gli impegni economici legati alla vicenda arriverebbero complessivamente a 5 milioni di dollari. Resta però da chiarire attraverso quali organizzazioni verranno distribuiti i fondi promessi da Sheeran e Kraft e quando verranno effettivamente versati.
Carlotta Deiana
Nata a Bologna nel 1987, è la coordinatrice editoriale e responsabile social di ScreenWorld.it, che fa parte del network Digital Dreams Srl che Carlotta ha co-fondato. Dopo essersi laureata nel 2013 in Archeologia e Culture del Mondo Antico presso l'Università degli Studi di Bologna e lavorato in quell'ambito all'estero per qualche anno, torna in Italia per perseguire la sue seconda passione, quella per il cinema e le serie TV, che ha coltivato sin da piccola anche grazie ai genitori amanti del genere horror. Nel 2019 ha frequentato un Master di Comunicazione all'Università degli Studi Roma Tre, finalizzato ad approfondire le sue coscienze sul mondo dei social media e della comunicazione digitale. Negli ultimi cinque anni ha collaborato attivamente con Movieplayer.it come editor e redattrice, per poi co-fondare dei progetti editoriali tutti suoi sotto il network di Digital Dreams Srl.