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"Educatori in carcere". "Sì, ma non basta"

August 9, 2026

Botta e risposta tra il sottosegretario Alberto Balboni (foto) e la consigliere regionale Marcella Zappaterra, al centro la questione personale...

Botta e risposta tra il sottosegretario Alberto Balboni (foto) e la consigliere regionale Marcella Zappaterra, al centro la questione personale...

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Botta e risposta tra il sottosegretario Alberto Balboni (foto) e la consigliere regionale Marcella Zappaterra, al centro la questione personale all’Arginone. Giovedì la nota di Balboni: "Durante la mia visita al carcere, tra i diversi problemi esistenti, mi era stato sottoposto anche quello della mancanza di un educatore nell’istituto, destinati a diventare due dal 1° agosto. In seguito al mio interessamento al Dap, le due figure sono state prontamente reperite: una già in servizio, l’altra dal 14 settembre".

Dopo anni, prosegue, "di disinteresse dei governi precedenti, stiamo investendo in personale e strutture in tutta Italia, per garantire un ambiente migliore ai detenuti e a chi ogni giorno lavora all’interno degli istituti, ma nel rispetto del principio della certezza della pena, senza sconti indiscriminati, amnistie o indulti".

Ieri la replica della consigliera dem: "Bene – spiega la Zappaterra – l’arrivo di due educatori, ogni rafforzamento del personale educativo è utile e necessario. Ma questo non basta a rispondere alla situazione del carcere, carente di organico con condizioni rese ancora più difficili dal caldo torrido".

I numeri del Ministero della Giustizia, aggiornati al 31 marzo 2026, "confermano una realtà non più rinviabile: l’Arginone ospita oltre 400 detenuti a fronte di circa 240 posti regolamentari. Se davvero il Governo c’è, dica con chiarezza ai ferraresi cosa sta progettando sul futuro del carcere".

La consigliera ha presentato una interrogazione per chiedere se la Regione sia stata informata o coinvolta rispetto ai lavori per un nuovo padiglione da 120 posti e soprattutto se trovi conferma l’ipotesi di un secondo ampliamento da 250 posti, che porterebbe la capienza regolamentare dell’istituto a oltre 600 posti. Non vorrei che dietro la risposta al sovraffollamento, si stesse preparando il raddoppio di fatto dell’Arginone senza una valutazione seria dell’impatto sulla città".

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