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Electrolux, la Regione fa quadrato: “Difendere lavoro e produzione in Friuli”

July 17, 2026

Bini e Rosolen riuniscono istituzioni, sindacati e imprese in vista del tavolo al Ministero. L’allarme resta su possibili delocalizzazioni e tagli al sito di Porcia

Fare squadra per salvaguardare il futuro di Electrolux in Friuli Venezia Giulia. È questo l’obiettivo del tavolo regionale sulla crisi del gruppo degli elettrodomestici convocato oggi a Trieste, in vista dell’incontro di martedì al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

«Assieme alla collega Alessia Rosolen abbiamo fortemente voluto questo incontro preparatorio – ha spiegato l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini –. Il settore dell’elettrodomestico deve continuare a essere strategico per il nostro territorio e per il nostro Paese. Electrolux e la produzione di elettrodomestici sono pezzi importanti della storia industriale del Friuli Venezia Giulia».

Per Bini la partita è complessa, ma la strada è quella della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti: «Governo nazionale, Regione, Confindustria, istituzioni e organizzazioni sindacali devono fare squadra per garantire la tenuta del comparto. Lavorando insieme possiamo trovare le leve giuste per garantire continuità ai siti di Porcia e Pordenone».

Al centro del confronto resta la necessità di tutelare occupazione e produzione. «Martedì a Roma ascolteremo le proposte dell’azienda – ha aggiunto Bini – nella speranza che in tempi brevi si possano trovare soluzioni per salvaguardare i posti di lavoro e la produzione».

La Regione, ha ricordato l’assessore, ha già messo in campo risorse per sostenere il settore: «Abbiamo stanziato 8 milioni di euro per l’industria del bianco, a condizioni precise: non si licenziano i lavoratori e non si delocalizza la produzione».

A lanciare l’allarme sul rischio di spostamento delle attività è stata anche l’assessore al Lavoro Alessia Rosolen. «All’inizio Electrolux aveva escluso ipotesi di spostamenti della produzione in altre zone del mondo – ha spiegato –. Se questa decisione venisse confermata, andrebbero studiate procedure diverse rispetto a quelle immaginate finora».

Restano inoltre le preoccupazioni per il futuro del sito di Porcia, in particolare sul fronte occupazionale e della ricerca. «Siamo molto preoccupati – ha aggiunto Rosolen – per l’intenzione confermata da Electrolux di accelerare sui tagli nel settore impiegatizio e sul progressivo decentramento dell’attività di ricerca e sviluppo che dovrebbe riguardare il sito di Porcia».

Secondo l’assessore la vertenza deve essere affrontata in un’unica sede nazionale: «La trattativa deve essere gestita da un unico tavolo sotto la regia del Ministero, all’interno di un quadro politico più ampio. L’aspetto maggiormente preoccupante è che questa crisi industriale venga frazionata in diversi tavoli regionali».

Ora l’attenzione è puntata sull’incontro romano di martedì, dove saranno illustrate le prossime mosse dell’azienda e si cercheranno soluzioni per garantire la continuità di uno dei poli industriali più importanti del territorio.