BELLUNO - Elisoccorso: 564 uscite tra l'1 giugno e il 20 settembre, con un + 10,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ancora molti gli illesi, tra coloro che sono stati recuperati da Falco 1 o Falco 2: uno su tre (il 64%). Con tutto ciò che ci va dietro, a cominciare dagli addebiti per il servizio: nel 2026 rimangono da incassare il 15% delle fatture emesse verso italiani (per 89mila euro) e il 76% emesse verso Paesi esteri (per 735mila euro). In realtà c'è tempo per il rientro dei crediti, a volte ci sono assicurazioni che intervengono, in ogni caso su tempi lunghi. Ancora, a proposito di numeri, risultano ridotte, sempre nel confronto con l'estate 2025, le uscite per soccorrere persone infortunate su via ferrata o in bicicletta. Aumentate, invece, le missioni per recuperi in seguito ad incidenti stradali e per salvataggi di scalatori in parete. Crescita, pure, delle richieste di aiuto in notturna (21 le uscite, spesso con l'aiuto di Leone da Treviso Emergenza).
Soccorsi ai turisti: costi e missioni
La rete di urgenza-emergenza dell'Ulss 1 Dolomiti ha fatto il punto sui mesi che, per il grande afflusso turistico, conta su un elicottero in più -Falco 2- e su ambulanze, anche medicalizzate, che hanno le loro postazioni nelle zone alte della provincia, da Livinallongo ad Auronzo, da Alpago ad Alleghe, da Selva di Cadore a Cortina: mezzi aggiuntivi che fanno da garanzia nella tempestività del soccorso. Dal 20 settembre Falco 2 -che costa 880mila euro- è a riposo. Aveva iniziato i voli il 5 luglio. Tornerà a far girare le pale dall'aeroporto di Belluno, tra il 5 dicembre (in corrispondenza del ponte dell'Immacolata) e il 20 gennaio. Le missioni dell'elisoccorso -nel periodo che stiamo prendendo in considerazione- sono sostanzialmente in linea con lo scorso anno (+1,8%), mentre è significativa la diminuzione delle chiamate al Suem 118: 9677, cioè -22,7%. E' stato il direttore generale dell'Ulss 1 Dolomiti, Achille Di Falco, a commentare il dato: «Questione di appropriatezza: le chiamate al 118 sono più pertinenti. Quelle per bisogni semplici sono confluite nel numero 116117, attivo da ottobre 2025. Sarà interessante vedere i numeri il prossimo anno, confrontandoli con questi del 2026: se stiamo facendo bene dovrebbero diminuire i codici bianchi». Sta di fatto che è alto e continuo l'impegno per le due équipe di elisoccorso pronte a saltare su Falco in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione. Una media di 5 al giorno, con copertura oraria di 15 ore al giorno.
Stretta sinergia
«La collaborazione è fondamentale, è il sistema che fa la differenza, cioè la nostra capacità di intervenire integrandoci» ha affermato Cristina Barbarino, primario del Suem di Pieve di Cadore, snocciolando alcuni numeri. Ammontano a 564 le missioni con elicottero: 300 di Falco 1, 203 di Falco 2, 61 di altri elicotteri. Le giornate con picco sono state quelle del 12 luglio (14 missioni), 19 agosto (14), 5 settembre (13). La provenienza della persone che hanno richiesto l'intervento della squadra di Falco? Dall'estero il 32%, di più dello scorso anno (era il 27%). Ieri, nella sede Ulss di via Feltre, è stata offerta, quindi, la panoramica anche sulle aree di intervento: per lo più la causa è un trauma (39%), il 50% riguarda escursionisti, come nel 2025. Un'ultima considerazione, a proposito di una eventuale necessità di potenziare ulteriormente la rete di emergenza-urgenza in futuro, magari con ambulanze in numero maggiore o, addirittura, con un terzo elicottero. Achille Di Falco è prudente: «In base agli elementi che abbiamo, non pensiamo per quest'anno a migliorie organizzative».