La crisi nazionale della filiera del riciclo della plastica arriva anche ad Alghero e costringe il Comune a ricorrere a misure straordinarie per evitare lo stop alla raccolta. Con un’ordinanza sindacale, l’amministrazione ha disposto l’utilizzo temporaneo dell’Ecocentro di Santa Maria La Palma come area di stoccaggio, mentre il servizio per famiglie e imprese continuerà regolarmente. La situazione è legata alle difficoltà che stanno interessando l’intera filiera delle materie plastiche, con la fermata degli impianti da parte del consorzio Corepla e la conseguente saturazione degli spazi di stoccaggio autorizzati.
Una criticità che, secondo il Comune, sarebbe ancora più grave di quella registrata nel dicembre 2025 e potrebbe protrarsi per diverse settimane. Per fronteggiare l’emergenza, con l’ordinanza sindacale n. 25/2026 è stata disposta la chiusura parziale dell’Ecocentro di Santa Maria La Palma, dove sarà temporaneamente conferita la plastica raccolta sul territorio. L’obiettivo è scongiurare l’interruzione del servizio e impedire che sacchi e imballaggi rimangano nelle abitazioni e nelle attività commerciali, con possibili ripercussioni sul decoro e sotto il profilo igienico-sanitario.
«Ci troviamo di fronte a una situazione emergenziale che sta interessando l’intera filiera nazionale del riciclo della plastica e che inevitabilmente produce conseguenze anche sul nostro territorio», spiega il sindaco Raimondo Cacciotto. «Come Amministrazione abbiamo scelto di intervenire immediatamente, in coordinamento con la Città Metropolitana e gli altri Comuni dell’area vasta, per garantire la continuità della raccolta ed evitare che il problema ricada direttamente sulle famiglie e sulle attività economiche».
La soluzione adottata resta però soltanto temporanea. Comune e Città Metropolitana stanno infatti cercando ulteriori spazi di stoccaggio per alleggerire la pressione sul sistema. «Stiamo seguendo l’evoluzione della situazione giorno per giorno e mettendo in campo tutte le soluzioni che sono nelle nostre possibilità», aggiunge Cacciotto. «E' evidente, tuttavia, che una crisi di queste dimensioni non possa essere affrontata esclusivamente dai singoli Comuni. Serve una risposta più ampia e coordinata che consenta ai territori di superare rapidamente questa fase e garantire il corretto funzionamento della filiera».
A sottolineare la gravità della situazione è anche l’assessore all’Ambiente Raniero Selva. «L’emergenza è più grave di quella verificatasi a dicembre 2025 e potrebbe andare avanti ancora per diverse settimane. Le soluzioni tampone potrebbero non bastare. Stiamo lavorando congiuntamente alla Città Metropolitana per individuare risposte adeguate». L’Amministrazione chiede quindi comprensione ai cittadini, assicurando che la raccolta della plastica proseguirà. «Vogliamo evitare l’emergenza sanitaria, nonostante manchino interventi drastici e risolutivi da parte dello Stato», conclude Selva. «Con grande senso di responsabilità stiamo lavorando per evitare conseguenze ai cittadini e alle imprese, che in assenza di interventi di questo tipo sarebbero costretti a tenere la plastica in casa e nelle attività».
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