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Erano con la famiglia assediata dai coloni a Qusra, l'Idf evacua i cinque italiani - Medio Oriente - Ansa.it

August 14, 2026

Cinque giovani attivisti italiani hanno condiviso da domenica scorsa l'isolamento della famiglia palestinese di Qusra, assediata da coloni estremisti israeliani che hanno cercato di creare un avamposto nel cortile della loro abitazione. La Farnesina, attraverso l'Unità di crisi e in collegamento con il consolato di Gerusalemme e l'ambasciata di Tel Aviv, ha seguito la vicenda dall'inizio, fino a quando le forze di sicurezza israeliane hanno evacuato i connazionali, un ragazzo e quattro ragazze.

Questi, raggiunti telefonicamente, hanno spiegato di essere ora ospiti di amici palestinesi nel centro del villaggio a sud di Nablus, dove non viene registrata la presenza di anarchici ebrei. Non correrebbero dunque alcun pericolo. Ma preferiscono non rivelare i loro nomi e l'organizzazione a cui appartengono, per paura di non poter tornare nei Territori palestinesi. Una volta allontanati è stato loro spiegato che l'area sarà zona militare chiusa fino al marzo del 2027.

Intanto l'azione dei coloni continua a suscitare reazioni in varie capitali. Parigi ha fatto appello alle autorità di Gerusalemme affinché vengano arrestati gli estremisti che impediscono da sei giorni qualsiasi movimento alle due famiglie palestinesi che vivono in diversi appartamenti della stessa palazzina alla periferia di Qusra. La questione dell'arresto viene discussa anche in Israele poiché interromperebbe l'assedio ma, secondo fonti israeliane che intendono restare anonime, vi sarebbe una spaccatura tra le linee guida del governo Netanyahu che non dà il via libera anche per motivi elettorali (il voto è fissato a ottobre) e l'Idf, inviato ad occuparsi di un'operazione che di fatto esula dalle sue competenze. La divergenza è tale da aver indotto il ministro della Difesa, Israel Katz, ad ordinare all'esercito di "preparare un piano per trasferire alla polizia israeliana tutte le competenze sulle questioni civili negli insediamenti e tra la popolazione israeliana in Giudea e Samaria (Cisgiordania)".

Notizia appresa con molto malumore in diversi ambenti: "Forse il ministro della Difesa ha bisogno che gli vengano spiegate le sue competenze. Farebbe meglio a imparare come funzionano le cose. È molto confuso. Che si informi", ha detto una fonte di alto livello della polizia a Channel 12. Il vicepresidente dell'Autorità palestinese Hussein al-Sheikh, dal canto suo, ha condannato il piano di Katz ritenendo che la mossa "rappresenti un tentativo di imporre la legge e la sovranità israeliana sulla Cisgiordania e di consolidare l'annessione illegale del territorio palestinese". In ogni caso, secondo gli analisti israeliani, è improbabile che l'annuncio del ministro si concretizzi, "considerando pure che Israele non ha alcuna autorità civile in Cisgiordania, non avendola mai formalmente annessa", sottolinea il Times of Israel. Gli Stati Uniti nel frattempo sono tornati a far sapere, attraverso le dichiarazioni di alti funzionari a Reuters, che l'amministrazione Usa desidera che Benjamin Netanyahu condanni pubblicamente l'assedio. Ma per il momento il premier tace.

A Qusra la giornata è iniziata con un gruppetto di estremisti delle colline tornati nel cortile della casa dove vive Qusay Abu Ridi con la famiglia per piazzare di nuovo la tenda smantellata nei giorni scorsi. L'Idf l'ha tolta, in seguito a una breve discussione con i giovani ultraortodossi. Sul posto è arrivata una cinquantina di attivisti israeliani, con una bandiera palestinese, chiedendo lo stop alle violenze e portando cibo e bevande per gli assediati. Le forze di sicurezza non li hanno fatti entrare ma hanno potuto lasciare le derrate.

La macchina per Gaza intanto va avanti: la prossima settimana, ha fatto sapere Axios, l'inviato di Trump Jared Kushner sarà in Israele, dove dovrebbe incontrare Netanyahu. Una fonte del Board of Peace ha detto al Jerusalem Post che il genero del presidente sarà accompagnato dall'ex primo ministro britannico Tony Blair e da Nickolay Mladenov, capo del Consiglio per la pace di Gaza. In programma anche incontri al Cairo con i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia. Sempre Axios rivela, ma non si può mai sapere se sia vero o faccia parte della narrazione trumpiana, che il Commander in Chief parlando di Bibi abbia commentato: "E' il peggior nemico di se stesso".

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