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Esplode il caso Cacip-Tecnocasic: si dimette la presidente, nubi nere su Macchiareddu - L'Unione Sarda.it

July 17, 2026

Dimissioni «irrevocabili» e con «effetto immediato». Con una lettera inviata a Consiglio di amministrazione, presidenza della Regione e assessorato all’Industria la presidente del Cacip, Barbara Porru, ha annunciato la sua volontà di lasciare l’incarico di guida del Consorzio industriale di Cagliari. Ha giocato d’anticipo: tre sindaci del Cda (Mario Puddu per Assemini, Beniamino Garau per Capoterra e Angelo Dessì per Sarroch) avevano chiesto per oggi la convocazione dell’assemblea dei soci dell’ente con all’ordine del giorno la sfiducia nei confronti della presidente.

Ora si apre la partita della successione (l’incarico potrebbe essere assegnato al primo cittadino di Capoterra). E potrebbe non trattarsi  solo di una partita che si gioca sul tavolo della politica per restare confinata a Macchiareddu. Il Cacip porta in pancia il Tecnocasic con il fallimentare revamping del termovalorizzatore, che finora ha bruciato solo soldi. La controllata non riesce ad approvare il bilancio senza il contributo milionario (sarebbe l'ennesimo degli ultimi anni) della controllante: il buco potrebbe essere colmato con il denaro dei contribuenti del territorio, attraverso la Tari (aumenterà?). Ma c’è anche il fronte – enorme – della Zona Franca. 

La decisione delle dimissioni, scrive Porru,  «matura all’esito di un progressivo venir meno delle condizioni di condivisione e di reciproca fiducia istituzionale che devono necessariamente caratterizzare l’esercizio della funzione di presidente, in un momento particolarmente delicato per la vita del Consorzio e della sua società in-house Tecnocasic Spa», si legge nel documento.

Nel corso degli ultimi mesi sono emerse, anche attraverso le attività di approfondimento disposte dagli organi del Consorzio, «rilevanti criticità concernenti la gestione della società partecipata, che richiederanno nei prossimi mesi decisioni particolarmente impegnative e un forte grado di coesione istituzionale tra gli organi dell’Ente».

Per Porru «non sussistono più i presupposti per proseguire con la necessaria serenità nell’esercizio della funzione di presidente». Seguono i ringraziamenti. E una chiusura che sa di avviso. Porru auspica che «l’ente possa ritrovare una piena coesione tra i propri organi e affrontare con tempestività e responsabilità le rilevanti sfide che attendono il Consorzio e la Tecnocasic Spa, nell’esclusivo interesse del patrimonio pubblico, dei lavoratori e della collettività amministrata». 

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