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Esplosione in via Longo, le verifiche dei vigili del fuoco: nessuna perdita rilevata durante il test, il gas era aperto da quasi due ore - BergamoNews

October 16, 2026

16 ottobre 2026 | 08:12

Esplosione in via Longo, le verifiche dei vigili del fuoco: nessuna perdita rilevata durante il test, il gas era aperto da quasi due ore

Giovedì il test dei vigili del fuoco all’interno dell’appartamento dove si è originata la deflagrazione

Nessuna perdita rilevata durante la prova di tenuta dell’impianto, confermando che il tubo che collegava l’appartamento alla rete del gas risultava scollegato. È quanto emerso dal sopralluogo effettuato giovedì mattina dai vigili de fuoco nell’abitazione del condominio Plorzano di via Longo 9, a Bergamo, dove il 5 ottobre si è verificata un’esplosione che ha provocato nove feriti. I due più gravi, un coppia di origini rumene, ancora ricoverati in gravi condizioni, viveva proprio lì dentro.

Secondo le prime ricostruzioni, il metano, sarebbe rimasto aperto per un periodo compreso tra un’ora e mezza e le due ore, consentendogli di accumularsi nei locali prima della deflagrazione. Nell’appartamento sono stati individuati 7 metri cubi di gas. Restano da chiarire le circostanze del distacco e la dinamica esatta dell’accaduto.

Gli accertamenti sono stati condotti dagli specialisti del Nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco, intervenuti nell’appartamento al piano rialzato per verificare le condizioni delle tubazioni. Durante la procedura non sono state individuate fuoriuscite di gas.

L’esito della prova rappresenta un elemento rilevante nell’inchiesta, ma non chiarisce da solo come si sia arrivati all’esplosione. Gli investigatori dovranno infatti approfondire la situazione del collegamento trovato staccato, ricostruendo quando sia avvenuta la disconnessione e in quali condizioni il metano abbia potuto raggiungere l’abitazione. Per stabilire con precisione la sequenza degli eventi sarà necessario mettere in relazione questo dato con gli esiti degli esami tecnici e con gli altri elementi raccolti sul posto.

L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Emanuele Marchisio, prosegue per accertare le cause della deflagrazione e verificare eventuali responsabilità.