L’ottava edizione dei Giochi Universitari Europei comincerà ufficialmente questa sera con la Cerimonia d’apertura che si terrà in Piazza della Libertà dalle 20.30. Da oggi e fino al prossimo primo agosto Salerno sarà l’ombelico d’Europa dello sport universitario visto che ospiterà oltre 4000 atleti che si sfideranno in 13 discipline sportive.
È una grande vetrina per la città di Salerno ma anche per la sua provincia. Convinto promotore di questo evento, il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca ha sottolineato nei giorni scorsi i valori etici che accompagnano la manifestazione. «Questo evento – ha detto De Luca – è un atto di coraggio che ha compiuto la nostra università, a cui ha corrisposto un sostegno pieno da parte della Regione lo scorso anno e ora da parte del Comune. Sport, cultura, pace e sviluppo: sono questi i valori della manifestazione. Siamo in piena continuità con le Universiadi 2019 quando come Regione decidemmo di investire con altrettanto coraggio e credo che questo evento risenta positivamente della credibilità conquistata all’epoca. Ci riconciliamo dopo molti secoli con la storia della cultura d’Europa, Salerno fu la prima comunità universitaria (“Universitas”) d’Europa, dove si studiava e si insegnava la medicina, il diritto, la filosofia. Rilanciamo così una grande storia che la nostra università sta riportando in auge con un lavoro importante da parte del Rettore. L’immagine della palma di Piazza della Libertà accompagna l’evento, con il coinvolgimento di tutto il territorio provinciale con ben 13 comuni: un momento di rilancio dell’Europa e della civiltà europea. Avremo un risultato straordinario e saremo in grado di proiettare l’Ateneo, la sua grande storia culturale, Salerno, il Sud, la Campania nel mondo come realtà virtuose dove non ci si arrende grazie a valori importanti come quelli dello sport».
Eug, la passione sportiva come messaggio di pace
Le gare di alcune discipline hanno già preso il via, ma stasera ci sarà l’apertura ufficiale di Eug 2026 con l’attesissima Cerimonia Inaugurale. Alla vigilia dell’evento, il messaggio del Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virginio D’Antonio, che si è rivolto in particolare agli atleti: «Non nascondiamo l’orgoglio – ha evidenziato il Rettore – per come sta procedendo questa straordinaria avventura e siamo colpiti dall’entusiasmo e dalla passione tramessi sin dall’arrivo dai primi atleti delle delegazioni internazionali; il nostro campus ha assunto le sembianze di un villaggio globale con atleti provenienti da tutta Europa. Vogliamo trasmettere un messaggio chiaro e forte: di pace, di dialogo e di fiducia nelle nuove generazioni». È stato un lavoro intenso ed appassionato quello che ha portato la macchina organizzativa di Eug 2026 a mettere in piedi un evento di grande rilevanza continentale e dal forte impatto mediatico, culturale e turistico. «Salerno – ha rimarcato il presidente del Cus Salerno, l’avvocato Lorenzo Lentini - torna al centro dello sport internazionale. Occorre ringraziare per questo l’Eusa che ha creduto nell’Italia, nel Sud e in Salerno. La più grande manifestazione di sport universitario europeo si terrà qui. Si sfideranno le università di 32 Paesi europei. I Giochi saranno una vetrina immensa per la città e l’università».
Le gare si svolgeranno a Salerno, ma non solo. Sono stati coinvolti diversi comuni della provincia, da Eboli a Pontecagnano- Faiano, passando per Bellizzi e Baronissi. Saranno ben 171 gli Atenei rappresentati dagli atleti/studenti che sono giunti al campus di Unisa da 32 diverse nazioni europee e che daranno vita a due settimane di sport e di scambi culturali che costituiranno per tutti loro un prezioso bagaglio di esperienza a cui attingere in futuro. «Studenti da numerose università europee giocheranno insieme», ha sottolineato il Presidente Onorario EUSA, Adam Roczek. «Lo sport va oltre la competizione, ha a che fare con l’inclusione, la cooperazione e il pensare al futuro. Lo staff e la cittadinanza saranno tutti coinvolti dalla manifestazione, che lascerà sicuramente un’impronta indelebile per molto tempo nelle nostre menti soprattutto per il contributo di tanti volontari, per le infrastrutture che sono state riqualificate. La Campania come prima regione in Italia e Salerno hanno iniziato questo corso con le Universiadi, congratulazioni per questa nuova sfida».