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Europei di nuoto nella Senna, i possibili rischi sanitari per gli atleti

August 4, 2026

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Dalla Società italiana di medicina ambientale arriva l’invito a non sottovalutare i rischi per la salute degli atleti che gareggiano nella Senna

Gli Europei di nuoto in corso a Parigi riaccendono l’attenzione sull’inquinamento della Senna e sui possibili rischi per gli atleti che affrontano le gare nelle acque del fiume. “Come già accaduto in occasione delle Olimpiadi 2024, gli atleti hanno espresso timori circa possibili ripercussioni per la loro salute legate alle condizioni delle acque”, spiega la Società italiana di medicina ambientale (Sima). “Nonostante gli importanti interventi realizzati per il risanamento della Senna, le preoccupazioni espresse dagli atleti sono comprensibili e non possono essere liquidate come semplice allarmismo”. 

Europei di nuoto nella Senna, i rischi 

La presenza nelle acque dei fiumi di batteri fecali, come ad esempio l’Escherichia coli, “può provocare infezioni gastrointestinali nell’uomo con sintomi come diarrea e vomito”, evidenzia il presidente Sima Alessandro Miani. Si possono verificare poi “infezioni della pelle e degli occhi per via del contatto con l’acqua contaminata, con conseguenti eruzioni cutanee e infezioni oculari”. 

Altro rischio importante è la leptospirosi, malattia causata da batteri presenti nell’urina degli animali come ratti e topi: “I sintomi – prosegue Miani – includono febbre alta, mal di testa e dolori muscolari. Occorre poi considerare le esposizioni agli inquinanti chimici presenti nelle acque dei fiumi, come metalli pesanti, pesticidi o altre sostanze, i cui effetti nocivi sulla salute non sono immediati ma si riscontrano sul lungo termine”.

La qualità variabile delle acque

Va inoltre considerato che la qualità delle acque di un fiume urbano è soggetta a variazioni: le condizioni possono cambiare rapidamente in seguito alle piogge, agli apporti fognari e agli scarichi provenienti dal bacino fluviale. “Un’acqua risultata conforme in un determinato momento non offre quindi automaticamente una garanzia assoluta per le ore o per i giorni successivi”, fanno sapere dalla società scientifica. 

Come garantire la sicurezza degli atleti

Per garantire la sicurezza degli atleti “il monitoraggio delle acque deve essere continuo, trasparente e il più possibile vicino all’orario effettivo delle gare”, suggerisce Miani. “Deve inoltre esistere un vero piano alternativo, immediatamente attivabile qualora emergano valori non pienamente rassicuranti. Gli atleti – conclude l’esperto – non stanno chiedendo privilegi, ma la ragionevole certezza di poter gareggiare senza esporsi a un rischio ambientale evitabile”.