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Europei di volley, stasera la Slovenia del coach geminiano sfida gli azzurri per la vetta del girone. Soli contro l’Italia da padrone di casa: "Chi l’avrebbe mai detto»
È il padrone di casa, anche se con la casacca ’sbagliata’. Fabio Soli (foto) si sta godendo questo Europeo "a...

È il padrone di casa, anche se con la casacca ’sbagliata’. Fabio Soli (foto) si sta godendo questo Europeo "a...

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È il padrone di casa, anche se con la casacca ’sbagliata’. Fabio Soli (foto) si sta godendo questo Europeo "a poco più di un chilometro dai miei genitori", evento che nella sua giovane ma già ricca carriera avrà un posto speciale. "Bello giocare qui, arrivare al palasport e conoscere praticamente tutti" racconta il ct della Slovenia che oggi si giocherà gli abbinamenti di ottavi e quarti nel delicatissimo match delle 21 con l’Italia.
Bello, ma tenere a dieta i tuoi ragazzi è difficile? "I miei mangiano come dei lupi, tant’è che mettiamo in difficoltà la cucina dell’hotel. Però la qualità del cibo qui a Modena è ottima, si sa".
Ci dicono che vi siete allenati a Corlo "C’è stato un inghippo sulle palestre, ma devo ringraziare la società di Corlo, le ragazze delle giovanili che ci hanno fatto da raccattapalle, siamo stati accolti come delle celebrità. C’era caldissimo ma è stata un’ora di allenamento diversa dal solito".
PalaPanini pieno quando gioca l’Italia, vuoto per le altre partite. Che ne pensa? "Da quello che ho capito i prezzi non sono così popolari. Si poteva sfruttare l’occasione di invitare quei giovani che vogliamo avvicinare alla pallavolo: durante le nostre partite, senza gli azzurri, c’è veramente il vuoto, solo alcuni biglietti per i nostri tifosi e poi una valanga di addetti ai lavori. Forse è stata persa un’occasione".
Passiamo al campo. Che Italia sarà quella che andrai ad affrontare? "Una squadra che quando vuole accelerare fa davvero male al proprio avversario e in più sta pensando di poter recuperare anche Micheletto. In più solo Italia e Polonia hanno un roster così profondo, con tante possibilità di cambiare, queste due sono le favorite".
Il sogno a breve termine per la sua Slovenia è arrivare a Milano, il sogno a lungo termine è qualificarsi a Los Angeles? "Sì, ma dobbiamo sempre tenere un occhio al ranking: ad esempio la partita con la Grecia ci è costata un’estate intera, quel gruzzoletto che eravamo riusciti a mettere da parte lungo tutto il cammino eccezionale fatto in Vnl. Succede, l’importante è farne tesoro cercare di far sì che non riaccada perché abbiamo un sogno che è sicuramente quello di ottenere la qualificazione per Los Angeles".
È ripassato da casa? "Sì, sono andato a prendere due caffè a casa di mia madre a fare una lavatrice e poi mi sono fatto fare una crostata di mele, la mia preferita e quindi mia mamma non si è potuta esimere, l’ha fatta per tutto lo staff. Crostata e gnocco fritto, ovviamente".
Gnocco fritto da ct della Slovenia che gioca a Modena… "Sono stato fortunato, ma anche bravo a cogliere delle opportunità. Le panchine di Slovenia e Verona sono qualcosa che non mi sarei mai immaginato, ma sono sfide bellissime di cui sono grato".
Alessandro Trebbi
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