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Ex Ilva, avviata procedura di licenziamento collettivo per 40 manager

October 27, 2026

Gli esuberi riguardano soprattutto funzioni tecniche, operative e di staff ritenute non più necessarie nel nuovo assetto produttivo. Al termine del confronto sindacale, l'azienda valuterà misure di ricollocazione, sostegni economici e incentivi all'esodo per il personale coinvolto

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Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 40 dei 51 dirigenti con contratto a tempo indeterminato, su un totale di 73 unità manageriali. La comunicazione è stata inviata dai commissari straordinari a Federmanager e alle rappresentanze sindacali il 23 ottobre.

La riorganizzazione dopo lo stop dell'area a caldo

Alla base della decisione c'è la riorganizzazione imposta dalla sospensione dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento di Taranto, disposta dalla Corte d'Appello di Milano. Il provvedimento ha comportato la revoca degli ordini per le materie prime e la dismissione del ciclo integrale di produzione, riducendo di conseguenza le attività aziendali.

Chi riguarda gli esuberi

I dirigenti coinvolti nella procedura, prevista dalla legge 223 del 1991 (che prevede un numero massimo di esuberi pari all'80%), sono distribuiti tra Taranto (31), Milano (16), Genova (2) e Novi Ligure (2). Gli esuberi riguardano principalmente le funzioni di supporto tecnico e operativo legate all'area a caldo, oltre ad alcune posizioni di comando e staff considerate non più necessarie nel nuovo assetto organizzativo. I commissari precisano "che, in coerenza con il nuovo modello organizzativo, sarà avviato il processo di adeguamento anche con riferimento ai dirigenti aventi contratto a tempo determinato, ancorché non interessati dalla presente procedura". 

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Prossimi passi

I licenziamenti potranno essere formalizzati al termine della procedura sindacale, entro un massimo di 120 giorni dalla sua conclusione, salvo diversi accordi. L'azienda ha dichiarato la disponibilità a valutare programmi di ricollocazione professionale, misure economiche di accompagnamento e incentivi all'esodo.

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