La Ferrari ha lasciato Singapore con il secondo posto conquistato da Charles Leclerc e il sesto di Lewis Hamilton. Un risultato che ha sottolineato una buona competitività della SF-26 sulla pista cittadina di Marina Bay, ma che lascia anche qualche rimpianto, soprattutto per quanto riguarda la gara del sette volte campione del mondo. Al termine del weekend di Marina Bay, Frederic Vasseur ha sottolineato quanto gli sviluppi tecnici possano ancora incidere sugli equilibri della stagione, considerando le distanze ridotte tra i top team.
Leclerc ha condotto una gara solida, mantenendo la seconda posizione per gran parte della corsa. Il monegasco ha provato a mettere pressione a Max Verstappen in partenza, senza però riuscire a sottrarre la leadership al pilota della Red Bull che ha condotto una corsa di testa fino al termine del GP. L’olandese, già protagonista di un fine settimana vincente a Sepang, ha gestito la situazione fino alla bandiera a scacchi, completando un altro weekend di alto livello e confermando il momento positivo della propria squadra.
Per Hamilton, invece, la domenica si è rivelata più complicata. L’inglese ha perso terreno nella fase finale a causa del crollo prestazionale delle gomme soft, montate nella prima parte della corsa, con la decisione da parte dello stesso sette volte iridato di non effettuare una seconda sosta che ha finito per penalizzarlo. Il calo di prestazione degli pneumatici lo ha esposto agli attacchi degli avversari, relegandolo fino alla sesta piazza alle spalle della McLaren di Oscar Piastri. Un epilogo che ha impedito alla Ferrari di raccogliere ulteriori punti preziosi e di puntare a un risultato ancora migliore, perdendo la possibilità di cogliere un doppio podio.
Analizzando il quadro competitivo, Frederic Vasseur ha evidenziato come i valori in pista siano ancora molto ravvicinati. La Red Bull sta attraversando una fase positiva, ma per il team principal della Ferrari non è ovviamente l’unica avversaria da attenzionare in questa fase di campionato.
“La Red Bull sta facendo bene. Ma dobbiamo lottare anche con McLaren e Mercedes”, ha dichiarato Vasseur, citato da skysports.com.
Il team principal del Cavallino ha poi ripercorso l’andamento del campionato, caratterizzato da continui cambiamenti nelle gerarchie: “All’inizio della stagione la Mercedes volava, poi la McLaren ha vinto due o tre (gare) e successivamente è stata la Red Bull a conquistare due o tre (gare)”.
Una situazione che rende difficile individuare un’unica squadra in grado di mantenere il controllo della competizione su ogni circuito. Le differenze di prestazione sono contenute e anche un singolo aggiornamento può modificare il quadro, incidendo sulle qualifiche e sulle possibilità di lottare per il podio.
“Abbiamo quattro team racchiusi in meno di due decimi. Se qualcuno porta un aggiornamento, la classifica può cambiare. La cosa più importante è concentrarsi su sé stessi”, ha aggiunto Vasseur.
Le parole del team principal si inseriscono in una fase della stagione, che comunque si avvia alla conclusione, nella quale lo sviluppo tecnico continua a rappresentare un elemento determinante. Con margini così ridotti, la capacità di introdurre soluzioni efficaci può fare la differenza nella lotta con i principali rivali, soprattutto in vista degli ultimi appuntamenti del calendario.
La Ferrari può guardare alla trasferta di Singapore con la soddisfazione del secondo posto di Leclerc, pur consapevole di aver lasciato per strada un’occasione importante con Hamilton. Nella classifica Costruttori, la squadra di Maranello occupa la seconda posizione, con 105 punti di vantaggio sulla McLaren, mentre la Red Bull si trova in quarta posizione, a sole sette lunghezze dalla scuderia di Woking.
Con la Mercedes ormai vicina alla conquista del titolo Costruttori, l’obiettivo della Ferrari è consolidare la propria posizione e continuare a ridurre il divario dai rivali. In un campionato nel quale gli equilibri possono cambiare rapidamente, ogni sviluppo e ogni dettaglio possono rivelarsi fondamentali.
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