A sorpresa, Pierre Gasly. Nella lotta annunciata tra Mercedes e Ferrari, spunta il francese dell'Alpine. Ventiquattro ore in un frullatore di emozioni per lui. Dalla rabbia per il podio negato a Montecarlo, a distanza di tre mesi, alla gioia per la prima pole position, a Monza: nel circuito dove ha colto la prima e unica vittoria in F1, nel 2020, nella città distante pochi chilometri da casa. Gasly, infatti, abita da anni con la fidanzata portoghese Kika a Milano, città che ha scelto per il glamour, dopo il primo trasferimento in Italia, a Bologna, vicino alla sede di Faenza dell'allora Alpha Tauri.
"Sono solo molto felice e orgoglioso, per me, per il team - le sue parole in perfetto italiano -, siamo andati oltre ogni aspettativa. In 9 anni in Formula 1 non ho mai potuto competere per certe posizioni, è una sensazione così bella. L'Italia per me è il Paese delle prime volte, stanotte dormirò proprio bene". Una bella rivincita per Flavio Briatore, censurato dalla Fia dopo le pesanti accuse al processo sul Gp di Monaco: "Quanto successo non è bello per niente ma è la dimostrazione che bisogna sempre reagire. È una grande soddisfazione, erano 16 anni che questo team non andava in pole. Se vogliamo sognare, puntiamo alla vittoria. Realisticamente, il podio è alla portata".
Ancora più diretto il managing director della scuderia Steve Nielsen: "Se pensi a che atmosfera ci fosse nel box quando abbiamo ricevuto la sentenza, cosa che mi darà fastidio per il resto della mia vita, è un bel modo per riscattarsi conquistando la pole position. È fantastico". C'è chi esulta e chi invece si interroga. Russell parte secondo ma sa che Alpine monta lo stesso motore Mercedes e non sarà un cliente semplice da sorpassare; le Ferrari di Leclerc e Hamilton scattano dalla seconda fila dopo la penalità a Piastri (giù di tre posizioni per aver ostacolato Lawson). Toto Wolff prende a pugni un monitor per la delusione di aver mancato la pole con l'inglese: "Ci tenevo tantissimo, ma sono contento per loro". Antonelli, al via da fondo gruppo per aver cambiato la power unit, spera che gli outsider tolgano punti ai rivali per il titolo: "Devo stare lontano dai casini nelle prime due chicane e poi martellare".
Inspiegabile, invece, quanto accade in Ferrari, appannate dopo le brillanti prove libere. Il nuovo motore non basta. Il rischio patatrac in Q2 fa tremare i tifosi: i piloti vengono mandati in pista con gomme usate, hanno un problema con la batteria - lo rivela Vasseur - e si salvano dal taglio per un millesimo con Hamilton e per sette con Leclerc. Sarebbe stata una catastrofe. Con la strategia non va molto meglio nel Q3: l'inglese si trova da solo, senza alcuna scia, nel primo tentativo. "Pessima esecuzione", si lamenta con i media britannici. Leclerc invece cerca di tenere il morale più alto, pur contestando le scelte del muretto: "Ci siamo complicati la vita da soli. Soffriamo sui rettilinei ma proverò a fare una magia come nel 2019 e nel 2024. Non penso ad altro quando arrivo qui". La bacchetta, finora, è salda nelle mani di Gasly 'il milanese': fan di Harry Potter con il vizietto di inaspettati incantesimi a Monza.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA