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F1 | Ralf Schumacher: “Hamilton deve diventare parte integrante della squadra”

October 18, 2026

Il Gran Premio di Singapore, diciassettesimo appuntamento stagionale del Mondiale 2026 di Formula 1, disputato domenica scorsa, ha lasciato l’amaro in bocca a Lewis Hamilton. Il britannico ha chiuso la gara di Marina Bay al sesto posto, al termine di una strategia a una sola sosta che, con il passare dei giri, ha finito per penalizzarlo. Ma, secondo l’ex pilota nonché opinionista di Sky Sport Deutschland Ralf Schumacher, le difficoltà del sette volte campione del mondo in Ferrari potrebbero non riguardare soltanto le scelte effettuate in pista.

Hamilton ha iniziato la gara con le gomme medie, per poi passare alle soft e completare con lo stesso set la restante parte della corsa decidendo di non effettuare una nuova sosta durante il regime di Virtual Safety Car. Una scelta che non gli ha permesso di lottare fino alla fine per il podio, sfumato a causa del progressivo calo delle prestazioni degli pneumatici.

Un risultato deludente per il britannico, che si è preso tutte le responsabilità per l’accaduto, soprattutto considerando il secondo posto conquistato dal compagno di squadra Charles Leclerc e facendo così sfumare un eventuale doppio podio per la Ferrari.

Schumacher ha comunque riconosciuto il lavoro svolto dall’inglese, sottolineando come, nonostante Leclerc abbia una particolare predilezione per i tracciati cittadini, il sette volte iridato abbia disputato una buona prestazione.

Tuttavia, l’ex pilota e opinionista di Sky Sport ritiene che dietro le difficoltà della Ferrari possa esserci anche una questione legata agli equilibri interni alla squadra. Nel podcast Backstage Boxengasse, Schumacher ha espresso dubbi sulla sintonia tra Hamilton e il team, ipotizzando la presenza di tensioni che potrebbero complicare il percorso del britannico a Maranello.

“Credo che tra lui e il team le cose non stiano funzionando del tutto. In questo momento ci sono alcune tensioni interne e si sta combattendo un po’ all’interno della squadra. Ci sono delle vere e proprie lotte intestine”, ha dichiarato Schumacher, citato da sport.sky.de.

L’opinionista ha poi evidenziato la necessità, per Hamilton, di trovare una maggiore integrazione nell’ambiente Ferrari, evitando che il confronto interno finisca per prevalere sugli obiettivi collettivi: “Lewis deve diventare parte integrante della squadra. Cerca di mettersi al di sopra di tutto e di assumere il ruolo di capo. Ho la sensazione che anche con Fred Vasseur i rapporti non siano del tutto fluidi e armoniosi”.

Un’analisi che tocca un aspetto delicato per una squadra come quella di Maranello, dove la gestione delle dinamiche interne può avere un peso importante quanto il rendimento della monoposto. Schumacher ha messo in guardia soprattutto dal rischio che la rivalità tra i singoli finisca per oscurare gli interessi della squadra: “Quando la competizione interna diventa più importante del marchio e dei progressi della squadra, prima o poi la situazione si complica”.

Il giudizio di Schumacher su Hamilton, tuttavia, non è esclusivamente critico. L’ex pilota tedesco ha riconosciuto i risultati ottenuti dal britannico sui diversi circuiti affrontati nel corso della stagione, indicando nella capacità di coinvolgere la squadra uno dei prossimi passaggi fondamentali della sua esperienza in rosso.

“Sta facendo un ottimo lavoro su circuiti molto diversi tra loro. Ora spetta a lui riuscire a coinvolgere tutta la squadra e a portarla dalla sua parte”, ha sottolineato. Schumacher ha poi aggiunto una considerazione sulla gestione dell’immagine pubblica del campione britannico: “Lewis vive intensamente l’attenzione mediatica, ma questa è un’altra cosa: in Ferrari non sono abituati a tutto questo”.

Parole che riflettono la convinzione dell’opinionista tedesco secondo cui l’integrazione di Hamilton nell’ambiente Ferrari non dipenda soltanto dai risultati in pista, ma anche dalla capacità di costruire un rapporto solido con le persone che lavorano al suo fianco.

Schumacher ha infine prospettato uno scenario delicato nel caso in cui le presunte tensioni non dovessero trovare una soluzione: “Se la situazione è davvero quella che appare attualmente dall’esterno, alla fine qualcuno lascerà la squadra. Se manca l’armonia, la Ferrari non può funzionare”.

Al momento Hamilton occupa il terzo posto nella classifica del Mondiale piloti, alle spalle del leader Andrea Kimi Antonelli, prossimo a laurearsi campione del mondo, con il primo match point iridato in programma ad Austin tra una settimana, e dell’ex teammate George Russell. Nel corso della stagione l’inglese ha inoltre conquistato la sua prima vittoria da pilota Ferrari, sul circuito di Barcellona, lo scorso giugno.

Resta da capire se, le presunte frizioni interne sollevate da Schumacher, siano destinate a rientrare oppure se diventeranno un ulteriore elemento di discussione nel percorso di Hamilton a Maranello.

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