I luoghi del cuore, nonostante il caldo, battono forte soprattutto in quell’Italia da riscoprire colorata di paesaggi e monumenti poco conosciuti, mete meno turistiche e per questo più autentiche e sorprendenti. Un incantevole territorio costiero da tutelare, grotte primitive dimenticate, fortezze sul mare, antiche abbazie, e ancora un ponte ottocentesco sospeso tra i boschi, un elegante edificio liberty che ha accolto balli e mondanità e persino un hangar per dirigibili di inizio ‘900, destinazioni da scoprire nella mappa appena uscita che classifica i “luoghi del cuore” più votati a oggi, a due mesi dal lancio della 13a edizione del censimento del Fai-Fondo per l’Ambiente Italiano (con Intesa Sanpaolo). Storie italiane inedite e straordinarie da scoprire, e salvare, durante le vacanze: custodi di un patrimonio ambientale e culturale magnifico e quasi inesplorato, a torto ritenuto “minore”, che merita invece di essere tutelato e valorizzato perché continui a incarnare l’identità del nostro Paese . E segnalato, appunto, da metà maggio a oggi da 350.000 persone che hanno votato il loro luogo preferito, tra i quali oltre 62.000 quelli cartacei trasmessi al Fai (entro il 6 luglio) e conteggiati per questo primo aggiornamento che sarà poi raccontato definitivamente in autunno.
In prima posizione provvisoria le Lame di Puglia, l’estesa area carsica fatta di incisioni naturali lunghe anche oltre 40 chilometri, che connette l’altopiano delle Murge al Mar Adriatico, che un’ampia rete di enti vuole proteggere e valorizzare insieme al suo patrimonio materiale di torri, masserie, chiese e a quello immateriale di tradizioni e conoscenze. Seguono le Grotte rupestri di Verzino, nell’entroterra crotonese, oggi parte della Riserva naturale Regionale del Fiume Vitravo. Nei millenni passati, le grotte sono state il riparo dei primi abitanti del borgo, posto ai piedi della Sila, a 549 metri di altitudine. In terza posizione il Convento di Renacavata, nella campagna marchigiana di Camerino (Macerata), prima sede dell’Ordine dei Frati Cappuccini, fondato nel 1528 e tappa fondamentale del “Cammino dei Cappuccini”, percorso ogni anno da un numero crescente di persone.
Proseguendo nella top ten provvisoria si toccano altre regioni, dalla Toscana al Veneto, dalla Lombardia alla Liguria. E poi, arrivando alle prime venti posizioni, si incontrano l’Umbria, l’Abruzzo e Sicilia e via via le altre, a testimonianza di quanto il censimento del Fai coinvolga il Belpaese interamente, montagne, mari, colline, pianure, borghi, città, paesaggi trasformati dalla vita e dalla mano dell’uomo attraverso i secoli, che gli abitanti non vogliono smarrire. Tra gli altri luoghi più votati, il Faro voltiano di Brunate (Como), situato in montagna, a poco meno di mille metri di altitudine, realizzato nel 1927 per commemorare Alessandro Volta, nato e vissuto tra Brunate e Como.
Nessuno immagina, inoltre, che Augusta (Siracusa) sia stata uno scalo per dirigibili, che venivano alloggiati in un enorme Hangar costruito negli anni della Prima Guerra Mondiale, una struttura di altissima ingegneria per l’epoca, poi utilizzata per gli idrovolanti, ma oggi inagibile e che necessita di urgentissimi interventi perché non scompaia.
L’acqua è il contesto del Castello di Torre Astura a Nettuno, vicino Roma, fortezza marittima nata alla fine del XII secolo per proteggere la costa dai Saraceni: si allunga suggestivamente nel Tirreno ed è in parte visitabile. Viene votato insieme al complesso di epoca Liberty del Paradiso sul Mare nella limitrofa Anzio, al centro della vita mondana cittadina e da tempo chiuso e bisognoso di restauro, con un’operazione virtuosa di reciproco sostegno a due luoghi accomunati dallo stesso territorio. È l’acqua fluviale ad avere portato alla nascita della Passerella del Morgone, nota localmente come “piccola Brooklyn”, realizzata nel 1971 per il passaggio di cicli e motocicli tra due comuni, Molinella e Argenta, e due province, Bologna e Ferrara, e da anni chiusa per problemi di staticità. Dall’acqua agli alberi, luoghi insoliti e del cuore come la Quercia di Nottoria, considerata l’essere vivente più grande e longevo dell'Umbria: con un’età stimata di oltre 300 anni, è anche un simbolo di resilienza per il territorio di Norcia, che ha subito il terremoto devastante nel 2016.
Un luogo, di tutt’altro genere, che si vuole salvare dalla scomparsa si trova nel capoluogo lombardo è lo Spirit de Milan, esempio di riuso di un complesso industriale dimesso, creato nell’ex cristalleria Livellara, nell’ultimo decennio locale di musica dal vivo, che ha contribuito a riscattare un’area degradata del quartiere di Bovisa, chiuso da poco più di un mese per la probabile vendita dell’immobile. Una tradizione artigianale da conservare è alla base della raccolta voti per il Piccolo Museo della Bottega Filistrucchi, nel cuore di Firenze, condotta da oltre tre secoli dalla stessa famiglia e dove si realizzano parrucche, barbe, baffi e maschere su misura per gli spettacoli teatrali più importanti del mondo, e l’Antica Tipografia Masciangelo di Lanciano (Chieti), fondata nel 1863 e i cui locali conservano molti macchinari originali: conclusa l’attività, locali e beni mobili sono stati donati nel 2023 al comune e dichiarati dal Ministero della Cultura di interesse storico. È stata inserita nel censimento 2026 con l’auspicio di trasformarla in un Museo delle Arti Tipografiche. Mete accomunate tutte dall’affetto dei loro territori e delle loro comunità, che considerano il programma dell’ intraprendente Fondo il principale strumento di tutela e valorizzazione del patrimonio. Per contribuire, dunque, a far “battere” forte i propri “luoghi del cuore” basta votare su: www.iluoghidelcuore.it o mettere una firma sui moduli cartacei nei punti di raccolta organizzati dai comitati promotori. Fino al 15 dicembre.