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Falconara, nasce la prima hydrogen valley sui ruderi della ex Montedison firmata Renco e Pollarini group. Come funziona

September 25, 2026

FALCONARA «Montedison ha raccontato un'idea di industria che apparteneva al ‘900. Oggi raccontiamo la storia di un territorio che non è ciò che lo trattiene nel passato, è ciò da cui può cominciare il suo cambiamento nel futuro». La sindaca Stefania Signorini ha inaugurato con il governatore Francesco Acquaroli e altre autorità l'Opificio idrogeno Marche (Oim) dove un tempo c’era un'area industriale abbandonata che è diventata uno spazio della transizione ecologica dove si produce idrogeno.

Il costo

L'investimento supera i 60 milioni (16,4 dal Pnrr) e i lavori sono partiti a maggio 2025 su 4,5 ettari risanati. Le strutture storiche recuperate convivono ora con elettrolizzatori, compressori e serbatoi. Il sole fa il resto. Il fotovoltaico, con 7,8 megawatt dedicati all'impianto e altri 8 con accumulo, alimenta 4 elettrolizzatori che separano l'acqua in idrogeno e ossigeno. Si prevedono oltre 600 tonnellate l'anno per alimentare i mezzi pesanti tra cui i bus. Il gas viene poi trattato, compresso e stoccato, fino a 1.600 chili nel sito. Da qui l'idrogeno prende anche la strada: i carri bombolai si caricano nelle baie e lo portano fuori, mentre una stazione rifornisce auto, bus e mezzi industriali. Secondo i promotori è l'impianto per l'idrogeno verde più completo in Italia.

I partner

Partner sono la Renco di Pesaro e Pollarini Group, socio al 50% e proprietario dell'area. «In un mese - dice Stefano Pollarini, presidente di Oim - abbiamo tolto tutti i veli che nascondevano l'opera. Qui si creerà un hub di tecnologia per il territorio. Siamo lo stabilimento tra i più grandi del Paese e uno dei pochi completi: abbiamo 16 Mw di fotovoltaico, 4 Mw di elettoralizzatori e il distributore». Acquaroli ha parlato di «via ineludibile dell'innovazione e della competitività. Si riapre il tema del nucleare e sono felice non perché tifi una tecnologia, ma perché tifo l'Italia e la sua competitività e questa dipende dalla capacità di dare energia alle imprese». Il consigliere regionale Giacomo Bugaro ha evidenziato l’importanza della prima Hydrogen Valley marchigiana.

«Mi congratulo con Renco per un investimento tecnologico che porta la produzione di idrogeno verde nell'area dismessa dell'ex Montedison e apre una prospettiva concreta per la sua riqualificazione. La Regione ha sostenuto questo primo passo con 12,9 milioni di euro di fondi Pnrr». «Il progetto sull'idrogeno - ha detto Giovanni Rubini, ad del gruppo Renco di Pesaro - rappresenta l'attaccamento del gruppo alla sostenibilità, la propensione all'innovazione e l'amore per il bello».