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Falsi video sul mare di Rimini. L’influencer denunciato: "Erano solo gag per far ridere, non per boicottare la Riviera"

August 29, 2026

Mozzicato: "Accuse infondate. L’acqua piena di alghe? Parodia di una realtà possibile"

Mozzicato: "Accuse infondate. L’acqua piena di alghe? Parodia di una realtà possibile"

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L’associazione albergatori di Rimini ha denunciato lui e un altro influencer, Alessandro Raffaelli, per quei video pubblicati sui social. Filmati realizzati con l’utilizzo dell’IA, completamente falsi, in cui si vede il mare di Rimini ricoperto da alghe e fango. "Quelle immagini sono un grave danno al turismo", ha tuonato Patrizia Rinaldis, presidente di Federalberghi. Ma Stefano Mozzicato, attore e influencer che vanta quasi mezzo milione di follower sui social (dove si presenta come Steve Mozz) non ci sta. E replica punto su punto. Spiegando che "i video non sono reportage, cronaca o informazione turistica. Sono contenuti comici e parodistici. E non c’è alcuna volontà di boicottare la Riviera romagnola. I miei genitori si trovano proprio in questi giorni in vacanza a Milano Marittima".

Entrando nei dettagli, Mozzicato sottolinea che "il primo video (diffuso il 28 giugno e tuttora visibile) è esplicitamente una scenetta ambientalista. Il titolo è Io a 6 anni in spiaggia a Rimini con mamma. Non viene rappresentata la Rimini attuale, ma di 30 anni fa. Il mare è rappresentato in modo grottesco con una quantità esasperata di alghe, che assumono quasi l’aspetto di vegetazione sottomarina. Non dico: Rimini fa schifo, non andate a Rimini o il mare è inquinato. È evidente che siamo nel campo della parodia, dell’assurdo". Così come nel secondo video in cui mostra cartoline finte di Rimini e si chiede perché il mare rappresentato è così diverso da quello reale. "Tra le immagini delle cartoline mostro una spiaggia palesemente tropicale, delle Maldive, e un canguro a riva... Immagini riconducibili evidentemente a località che non hanno nulla a che vedere con il litorale riminese".

Ma perché mostrare il mare riminese coperto da alghe, quando così non è? "Nei video viene esasperata la presenza delle alghe per finalità parodistiche. E nei commenti intervengono residenti della zona che raccontano di aver visto le alghe a Rimini o a Cattolica". Per l’influencer "questo non significa sostenere che il mare sia sempre in quelle condizioni. Il video prende elementi possibili della realtà, li estremizza per costruire una gag". E lo stesso, per Mozzicato, vale per la scenetta con un preservativo, gonfiato e usato come palloncino per giocare in spiaggia.

A differenza di Raffaelli "io non ho mai invitato nessuno ad andare in Puglia anziché a Rimini. Non ho mai invitato i miei follower a scegliere altre destinazioni al posto di Rimini. Non ho alcun rapporto economico e promozionale finalizzato a favorire altre località concorrenti". Mozzicato respinge l’accusa di aver pubblicato "video bufala o fake news" e di far parte di una campagna finalizzata a danneggiare Rimini. "Sono accuse infondate e ingiuste". E ricorda altri video ambientati a Milano, o in un Autogrill o in McDonald’s, in cui "ho usato sempre lo stesso meccanismo comico". L’ultima parola ora passa al giudice.

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