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Falsificano il pass disabili per parcheggiare a pochi passi dal centro: 40 persone scoperte a usare il contrassegno dei parenti Raffica di multe

September 23, 2026

MESTRE - Pur di non pagare il parcheggio e di posteggiare l’auto comodamente a due passi dal centro, Venezia o Mestre che sia, sono disposti a falsificare il contrassegno che spetta solo alle persone con disabilità. Un fenomeno che la polizia locale conosce molto bene e che ha tenuto monitorato nel corso degli anni attraverso appostamenti e controlli incrociati.

L’ultima denuncia risale a domenica quando un uomo, in piazzale Donatori di Sangue, è stato scoperto dagli agenti con il documento esposto dentro alla macchina che era completamente falso. Gli agenti, dopo il controllo, l’hanno immediatamente denunciato. Per questo ultimo caso le indagini sono in corso.

LE DENUNCE 

Si tratta della seconda denuncia dall’inizio dell’anno nei confronti di cittadini che cercano di raggirare il sistema di controllo esponendo un cartellino finto. Sono i casi meno rari, ma anche quelli più complessi da decifrare. Il controllo non parte da un unico e semplice appostamento. Gli agenti che non si limitano mai ad eseguire un veloce esame su un documento esposto sul parabrezza di un’auto ma proseguono anche per più giorni ad osservare gli spostamenti del presunto disabile. Una questione anche di delicatezza. Si tratta, infatti, di un lavoro basato anche sull’osservazione delle routine delle persone coinvolte. Raccolti gli elementi necessari, appurato che si tratta di un raggiro, si procede con il blitz vero e proprio. Gli agenti controllano quindi i documenti del presunto disabile e il contrassegno. Non si leggono solo i dati, in molti casi copiati da veri documenti e riportati illegalmente: la polizia locale analizza il documento a fondo, talvolta il controllo si esaurisce sul posto e talvolta il foglio viene anche inviato in laboratorio. Le verifiche riguardano il modo in cui è plastificato, i timbri e l’ologramma sui contorni. 

LE SANZIONI 

Sono una quarantina, invece, le sanzioni per l’utilizzo improprio del documento. Si tratta dei casi in cui, pur di parcheggiare senza pagare, i cittadini usano il contrassegno di un parente con disabilità. Anche in questo caso si eseguono lunghi appostamenti. Gli agenti seguono gli spostamenti del guidatore per più volte prima di intervenire, controllano chi sale con lui sull’auto. Con in mano il documento spesso chiamano direttamente l’intestatario. Quando si scopre l’infrazione, scatta la multa. Più salata quando con il contrassegno di un altro si occupano anche i posteggi riservati. 

I "FURBETTI"

Non sono quasi mai veneziani. Si tratta, non sempre ma molto spesso, di cittadini italiani provenienti da fuori regione. Persone che, con il desiderio di rimanere in centro a Mestre non badando al prezzo del parcheggio o di passare la giornata in centro storico, si presentano a piazzale Roma, in piazzale Cialdini, al parcheggio del Lido Santa Maria Elisabetta, a Marghera con il documento non valido.