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Fano, polizia sventa truffa del finto maresciallo: sul tavolo già 60mila euro di gioielli

July 13, 2026
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La donna era stata convinta che la sua auto fosse coinvolta in una rapina al Pincio. I truffatori avevano tenuto occupati al telefono per tre ore anche marito e figlia. La chiamata sembrava arrivare dai carabinieri

Sono stati gli agenti di polizia a sventare la truffa

Sono stati gli agenti di polizia a sventare la truffa

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Fano (Pesaro e Urbino), 13 luglio 2026 - Una telefonata, una storia costruita nei minimi dettagli e la paura di finire coinvolta in una rapina mai commessa. È così che un'anziana di Fano stava per consegnare ai truffatori gioielli e preziosi di famiglia per un valore superiore ai 60mila euro. Il raggiro, però, è stato sventato dalla Polizia di Stato del Commissariato di Fano, intervenuta prima che i malviventi riuscissero a mettere le mani sul bottino. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, tutto è iniziato quando l'altra mattina la donna ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è presentato come maresciallo dei carabinieri. Le ha raccontato che poco prima era stata commessa una rapina nella zona del Pincio e che gli arrestati erano stati trovati a bordo di un'auto intestata proprio a lei. Per rendere credibile la messinscena, il falso militare le ha indicato perfino modello e targa del veicolo.  

“Bisogna controllare i gioielli”

A quel punto la vittima è stata convinta che avrebbe rischiato un'incriminazione per concorso in rapina. L'unico modo per chiarire la sua posizione, secondo il truffatore, era mostrare tutti i gioielli e gli oggetti preziosi presenti in casa, così da verificarne la provenienza. Nel frattempo la donna è stata invitata a non interrompere mai la telefonata. I malviventi hanno ottenuto anche i numeri di cellulare del marito e della figlia, convincendo entrambi a raggiungere il parcheggio di un supermercato di fronte alla caserma dei Carabinieri di Fano con la scusa che all'interno erano ancora in corso delicate attività investigative.

L'intuito della figlia e il blitz del Commissariato

Prima di essere completamente coinvolta nella messinscena, la figlia aveva però avuto un dubbio e aveva contattato il 112, segnalando la possibilità che si trattasse di una truffa. Quella breve telefonata è stata sufficiente per far scattare gli accertamenti. Gli agenti del Commissariato hanno tentato invano di ricontattare la famiglia, trovando la linea sempre occupata, quindi hanno localizzato l'abitazione dell'anziana e, con il supporto della Polizia locale e del sistema di videosorveglianza cittadino, hanno iniziato a cercare eventuali veicoli sospetti. Una pattuglia ha raggiunto l'abitazione della donna, mentre un'altra ha intercettato e fermato in via Papiria un'auto sospetta che si stava dirigendo proprio verso la casa della vittima.

Sul tavolo c'erano già tutti i preziosi

Quando i poliziotti sono entrati nell'abitazione hanno trovato l'anziana in evidente stato di agitazione. Sul tavolo della cucina aveva già raccolto tutti i beni in oro e i gioielli custoditi in casa, compresi preziosi antichi appartenuti alla famiglia, per un valore stimato in oltre 60mila euro. Alla guida dell'auto fermata è stato identificato un uomo già conosciuto alle forze dell'ordine per numerose truffe. Gli investigatori hanno raccolto elementi che lo collegherebbero al tentativo di raggiro e per questo è stato denunciato a piede libero per tentata truffa aggravata.

L'appello della Polizia

La Questura ricorda che si tratta di un metodo ormai collaudato, basato sulla paura e sulla pressione psicologica esercitata soprattutto nei confronti delle persone anziane. Proprio lo stato di ansia induce le vittime ad agire d'impulso, senza avere il tempo di verificare quanto viene loro raccontato. In questo caso, il tentativo è fallito grazie all'intuito iniziale della figlia e alla rapidità con cui sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Fano.

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