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Fauci nascose i dati di Weissman sul vaccino e la gravidanza? Cosa dicono davvero i documenti

August 28, 2026

Dai documenti pubblicati emerge che la narrazione virale contro Fauci omette le condizioni sperimentali degli studi di Weissman e aggiunge conclusioni che i documenti non contengono

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Sui social circola la narrazione secondo cui dai diari di Anthony Fauci emergerebbe che il ricercatore Drew Weissman, Premio Nobel per la medicina 2023 per il suo lavoro sulla tecnologia a mRNA, lo avrebbe informato nel febbraio 2021 su un eventuale pericolo nella vaccinazione delle donne in gravidanza. Secondo la segnalazione, il vaccino Covid raggiungeva placenta e feto provocando una risposta immunitaria che causerebbe l’aborto spontaneo. Nonostante questo, secondo la narrazione, Fauci avrebbe continuato a sostenere la vaccinazione delle donne in gravidanza. Si tratta di una narrazione fuorviante, in quanto omette le condizioni sperimentali della fonte di tale avviso.

Cosa circola

Il post fa riferimento a due documenti distinti rilasciati dal senatore Rand Paul. Il primo è un’email dell’8 febbraio 2021 in cui Weissman scriveva a Fauci di nuovi studi sui topi, mentre il secondo sono le note del diario di Fauci del 15 e 16 marzo 2021. Il post li presenta come un unico pacchetto di prove di un occultamento deliberato, ma non è così.

Screenshot del post Facebook con la narrazione fuorviante sui documenti di Weissman e Fauci sul vaccino mRNA e la gravidanza
Il post che circola sui social con la narrazione fuorviante sui documenti di Weissman e Fauci.

Cosa dice davvero l’email di Weissman

Weissman scrisse a Fauci di avere nuovi dati sui vaccini, dove il contesto viene di fatto omesso dalla narrazione virale. I dati vennero ottenuti usando una dose cento volte superiore a quella del vaccino umano, somministrata per via endovenosa, e non intramuscolare come avviene nella vaccinazione. Le nanoparticelle lipidiche dell’mRNA, in quelle condizioni, avevano raggiunto placenta e il feto nei topi, producendo proteine virali e scatenando una risposta immunitaria nel liquido amniotico.

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L’email di Drew Weissman a Fauci dell’8 febbraio 2021, a pagina 73 del documento rilasciato dal senatore Rand Paul il 24 luglio 2026.

Di fatto, in farmacologia, dose e via di somministrazione definiscono se un risultato ottenuto in laboratorio è trasferibile alla popolazione umana vaccinata. Uno studio condotto a dose cento volte superiore per via endovenosa sui topi non descrive affatto quello che accade con il vaccino intramuscolare anti-Covid nell’essere umano. Lo stesso Weissman nell’email specificava che il laboratorio stava ripetendo gli studi con dosi umane, attendendo di completarli prima di rendere pubblici i risultati.

L’inferenza che i dati non supportano

La narrazione virale aggiunge un passaggio che non risulta né nell’email di Weissman né in nessun altro documento, ovvero che «una risposta immunitaria nei confronti del feto causa l’aborto spontaneo». L’email di Weissman descriveva una risposta immunitaria nel liquido amniotico osservata nei topi a dose massiccia, ma non affermava affatto che quella risposta causasse aborti spontanei. Di seguito, la traduzione in italiano della mail di Weissman a Fauci:

Volevo aggiornarti su alcuni nuovi dati che abbiamo generato con il nostro vaccino a mRNA modificato con nucleosidi e nanoparticelle lipidiche. Ti allego una versione aggiornata di una richiesta di supplemento che contiene tutti i nuovi dati. Ho lavorato con un ricercatore di medicina materno-fetale e abbiamo osservato che, utilizzando una dose cento volte superiore a quella degli attuali vaccini e somministrata per via endovenosa, le nanoparticelle lipidiche di mRNA raggiungono placenta e feto, misurate tramite la traduzione dell’mRNA, e causano una risposta immunitaria nel liquido amniotico. Nelle topi non gravide, l’utero e le ovaie captano le nanoparticelle lipidiche di mRNA e traducono l’mRNA. Stiamo ripetendo questi studi con livelli di dosaggio umano di nanoparticelle lipidiche di mRNA somministrate per via intramuscolare e stiamo attendendo di rendere pubblici i risultati finché questi studi non saranno completati.
Ho parlato con la FDA, Moderna, BioNTech/Pfizer e DARPA, che sta conducendo una sperimentazione clinica con dosi più elevate per via endovenosa, di questi risultati. Ho parlato anche con Mary Marovich e Michael Pensiero, il nostro responsabile di programma per due sperimentazioni cliniche su vaccini a mRNA per l’HIV. Lui ci fornirà finanziamenti supplementari per investigare questi risultati.

Victoria Male, professoressa di immunologia riproduttiva all’Imperial College di Londra, ha spiegato a FactCheck.org che la relazione tra infezioni con febbre e aborto spontaneo non è necessariamente mediata dalla risposta immunitaria in sé. La catena causale sostenuta dalla narrazione virale ( risposta immunitaria nel liquido amniotico e aborto spontaneo) non risulta supportata dalla letteratura scientifica nel modo in cui la descrive.

Il diario di Fauci documenta quello che accadde nelle settimane successive all’email. Il 15 marzo 2021, Fauci annotò nel diario di aver ricevuto una telefonata e che Weissman stava pianificando una conferenza stampa pubblica per presentare i suoi studi sui topi. Fauci scrisse che la FDA aveva già ricevuto gli studi ufficiali di Moderna e Pfizer (gli studi DART, che testano gli effetti di un farmaco sullo sviluppo riproduttivo) e che questi erano risultati «puliti». La FDA, aggiungeva Fauci, considerava gli studi di Weissman «non validi». Le stesse aziende produttrici li ritenevano non validi.

Pagina del diario di Fauci del 15 marzo 2021 con la nota sulla telefonata di Larry Horowitz sugli studi di Weissman e la conferenza stampa pianificata
La voce del diario di Fauci del 15 marzo 2021, dove annotò la telefonata sulla conferenza stampa pianificata da Weissman e le valutazioni della FDA sugli studi.

Nella stessa nota Fauci scrisse: «Non possiamo ignorarli per ovvie ragioni. Anche se gli studi di Weissman si rivelassero non validi, il fatto che tengano una conferenza stampa creerà un enorme casino. Speriamo di poter risolvere la cosa e ripetere gli studi per contrastare questo risultato». Quella stessa sera informò Jeff Zients, coordinatore della risposta Covid alla Casa Bianca, e gli disse di far intervenire la FDA con i propri dati.

Di fatto, il giorno successivo, 16 marzo 2021, Fauci annotò nel diario di aver spinto la FDA e i CDC a verificare tutto. Janet Woodcock confermò che sia Pfizer che Moderna avevano studi DART puliti agli atti, e che i CDC stavano seguendo da vicino 2.000 donne in gravidanza vaccinate su una coorte di 31.000. «Nessun segnale d’allarme», scrisse Fauci. «Tutto bene finora».

Pagina del diario di Fauci del 16 marzo 2021 con la conferma degli studi DART puliti di Pfizer e Moderna e il monitoraggio di 2000 donne in gravidanza vaccinate senza segnali d'allarme
La voce del diario di Fauci del 16 marzo 2021, dove Janet Woodcock confermò gli studi DART puliti e il monitoraggio di 2.000 donne in gravidanza vaccinate senza segnali d’allarme.

Il comportamento di Fauci non risulta quello di chi seppellisce dati scomodi, ma quello di chi, ricevuto un dato scientifico contestato, lo verifica attraverso i canali regolatori competenti e aggiorna il quadro sulla base dei risultati.

I dati sulla sicurezza in gravidanza

Gli studi successivi hanno confermato la valutazione del marzo 2021. L’11 agosto 2021 i CDC hanno raccomandato ufficialmente la vaccinazione in gravidanza dopo aver analizzato i dati su milioni di donne e non aver riscontrato rischi aumentati di aborto spontaneo. Un’analisi pubblicata nel febbraio 2026 ha trovato un tasso di aborto spontaneo del 10,79% nelle donne vaccinate prima della ventesima settimana di gravidanza, in linea con il tasso atteso nella popolazione generale, tra il 10% e il 20%. Come ha spiegato Male, i dati «continuano a non mostrare rischi aumentati».

Vale la pena precisare cosa è emerso dalla ricerca successiva sulle nanoparticelle lipidiche e la gravidanza. L’analisi citata da Weissman non risulta pubblicata in una rivista scientifica, mentre risulta uno studio pubblicato nel febbraio 2025 su Molecular Therapy Nucleic Acids nel quale analizzano il vaccino mRNA-1273 Moderna somministrato per via intramuscolare a topi gravidi a dose umana. Lo studio aveva riscontrato che le nanoparticelle attraversano la placenta entro un’ora, diffondendosi nella circolazione fetale, dove però sono scomparse rapidamente entro 4-6 ore. Punto molto importante, non sono stati documentati effetti avversi sulla gravidanza.

Conclusioni

L’email di Weissman descriveva risultati ottenuti su topi con una dose cento volte superiore a quella vaccinale umana e per via endovenosa, condizioni omesse dalla narrazione virale contro Fauci. La stessa email non contiene alcun riferimento ad aborti spontanei, né nei dati presentati né negli studi condotti. Il diario di Fauci documenta che i dati di Weissman furono valutati, contestati dalla FDA e dalle aziende produttrici come non validi, e contrastati con dati di sorveglianza reale su migliaia di donne in gravidanza vaccinate.

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