Elephants

Febbre del Nilo, prima vittima nell’Isola  - L'Unione Sarda.it

July 27, 2026

L’emergenza.

28 luglio 2026 alle 00:34

Deceduta una 90enne al San Martino: era il secondo caso dopo quello di maggio 

Le zanzare non danno tregua. E inevitabilmente la Febbre del Nilo continua a colpire. Il secondo caso registrato in città coincide anche con il primo decesso in Sardegna dovuto alla West Nile: una 90enne, residente in città, è morta domenica all’ospedale San Martino, dove era ricoverata da giorni in gravi condizioni. Resta quindi una situazione di emergenza che, nonostante tutti gli interventi e l’impegno nella lotta alle zanzare, non sembra vedere una fine.

Secondo caso

Febbre alta e un mal di testa insistente. Sono stati i primi sintomi accusati dalla 90enne e sono proprio le tipiche avvisaglie della West Nile. Subito i medici hanno richiesto accertamenti di laboratorio e i test hanno confermato la positività al virus trasmesso dalla zanzara Culex (quella comune). Le condizioni della donna sono apparse da subito molto gravi, anche per via del suo quadro clinico e dell’età avanzata, e domenica la 90enne è deceduta. Il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 ha subito informato la Provincia che ha già previsto gli interventi di disinfestazione nel raggio di duecento metri dall’abitazione in cui viveva l’anziana.

L’emergenza

Il contagio della 90enne è il secondo registrato quest’anno nell’Oristanese. Il primo era stato accertato a metà maggio quando un 65enne di Ollastra era finito al San Martino con febbre alta e un malessere riconducibile alla Febbre del Nilo. Poi le cure e le dimissioni. Ma quel primo caso riscontrato in largo anticipo rispetto al passato aveva fatto scattare subito l’allerta. Tavoli tecnici, sopralluoghi, grande mobilitazione di Provincia e Asl ma finora le zanzare sembrano un nemico difficile da battere. «Ricordiamo che il virus è asintomatico nell’80 per cento dei casi, per il resto può provocare febbre, cefalea, dolori muscolari – chiarisce la direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras - In meno dell’1 per cento dei casi la malattia si presenta in forma neuro-invasiva (encefalite, meningite, meningoencefalite o paralisi flaccida). Rischio che aumenta con l’età ed è più frequente dopo i 60 anni».

Gli interventi

La Provincia intanto continua con gli interventi di disinfestazione. Quest’anno la lotta alle zanzare è stata potenziata, è stato rafforzato anche l’organico dei disinfestatori, sono stati consegnati ai cittadini circa 40mila kit antilarvali ed è partita anche un’importante campagna di informazione e sensibilizzazione. Finora però la partita sembra vinta dagli insetti. «Noi ci siamo subito attivati, ora cerchiamo di capire come proseguire e intervenire in maniera sempre più efficace» commenta il presidente della Provincia Paolo Pireddu. Non essendo a disposizione un vaccino per l’uomo né terapie specifiche, la prevenzione resta l’unica arma. Dalla Asl ricordano di «evitare i ristagni d’acqua, schermare finestre con zanzariere e, quando si è all’aperto soprattutto all’imbrunire, coprire il corpo, gambe e braccia, indossare abiti chiari, utilizzare spray repellenti».

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