Si è aperto oggi, martedì 27 ottobre 2026, davanti alla Prima Corte di Assise di Roma il processo a Claudio Carlomagno, accusato di femminicidio aggravato dalla premeditazione e dal rapporto coniugale, occultamento e vilipendio di cadavere della moglie Federica Torzullo. La 41enne, mamma di un bambino di dieci anni, è stata uccisa con 23 coltellate lo scorso 9 gennaio ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma.
Il corpo della donna era stato ritrovato diversi giorni dopo, il 18 gennaio, in un terreno nei pressi dell’azienda dell’uomo. In aula erano presenti familiari e amici di Federica: la madre Roberta Virgulti, al termine dell'udienza, ha urlato contro l’imputato “Guardami in faccia”.
Al via il processo contro Claudio Carlomagno per il femminicidio Torzullo
Nella prima udienza del procedimento la difesa di Claudio Carlomagno, presente in aula, ha chiesto alla Corte di sospendere il giudizio e sollevare davanti alla Consulta la questione di legittimità costituzionale della nuova fattispecie di femminicidio (che prevede l'ergastolo), introdotta lo scorso anno e contestata nel processo. Il legale ha sostenuto la violazione “del principio di uguaglianza” e la presenza di “opacità” nella norma.
Alla questione si sono opposte le parti civili e l’avvocato Nicodemo Gentile, legale di parte civile del padre di Federica, che ne ha evidenziato “l’infondatezza”. Dopo essersi riunita in camera di consiglio, la Corte ha rigettato la richiesta, ritenendo “non rilevante la questione di legittimità costituzionale”.
Nel processo si sono costituiti parte civile i genitori di Federica, che risultano anche tutori legali del figlio della coppia, la sorella della vittima e diverse associazioni: “Differenza Donna”, “Insieme a Marianna, “Giardino Segreto”, “Vittime Vulnerabili di reato”, “Per Marta e per tutte” e “Scuola di Atene”.
La prossima udienza è prevista per lunedì 16 novembre.
Le parole della madre della vittima
Roberta Virgulti, madre di Federica Torzullo, ha parlato con la voce rotta dal pianto. “È dura, da qui all’eternità sarà sempre dura. Non ha avuto neanche il coraggio di guardarmi in faccia, dopo il rapporto che aveva con me. Lui mi aveva chiesto, nonostante la separazione, se i nostri rapporti sarebbero rimasti gli stessi e io glielo avevo garantito. E oggi non è riuscito a guardarmi in faccia” ha dichiarato.
La donna ha definito "atroce" quanto commesso da Carlomagno. "Ha fatto di tutto a mia figlia, è stato un massacro. Ha voluto cancellare tutti noi, non solo lei. Ha voluto cancellare tutto quello che eravamo, perché lui con noi non stava male, stava bene. Ha voluto cancellare perché non avrebbe fatto più parte come prima di questa realtà, quindi lui ha voluto disintegrare tutti noi”.