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Fenucci: "Al Bologna di Tedesco serve tempo. Il mercato? La priorità è essere competitivi"

July 21, 2026
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L’ad rossoblù è arrivato in ritiro: "Siamo sereni, i ragazzi sono motivati. Lucumi? Se non arriva l’offerta giusta, lo teniamo volentieri"

L’ad rossoblù è arrivato in ritiro: "Siamo sereni, i ragazzi sono motivati. Lucumi? Se non arriva l’offerta giusta, lo teniamo volentieri"

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dall’inviato

VALLES (Bolzano)

Un bilancio dei primi sette giorni di ritiro a Valles? "Vedo ragazzi motivati, che devon solo adattarsi ai nuovi metodi di lavoro". Il mercato ingolfato? "Prima bisogna aspettare che si metta in moto la giostra finanziaria di chi compra dall’estero". La competitività del Bologna in stagione? "Andrà coniugata a un riequilibrio finanziario". Claudio Fenucci detta la linea piombando in serata nel ritiro rossoblù in Val Pusteria. Al capezzale di un Bologna uscito malconcio dalla prima amichevole di stagione e attraversato da qualche turbolenza nella fase di transizione dal calcio di Italiano a quello di Tedesco? In parte è così, anche di scivoloni a luglio sono piene le cronache. Certo il progetto Tedesco intriga ma contiene anche inevitabili incognite: le solite che accompagnano un cambio di manico.

"Di ritiri ne ho vissuti più di uno – dice l’ad rossoblù parlando nel salotto del ‘Pallone nel 7’ ricavato all’interno di uno dei due hotel che ospitano i rossoblù a Valles –. Mi sembra che sia un ritiro normalissimo, in cui fin qui si è lavorato molto bene. I ragazzi sono motivati, non ci sono distrazioni provenienti dal mercato, c’è solo da adattarsi a un nuovo metodo di lavoro e a uno staff nuovo e per questo servirà un po’ di tempo".

Capitolo mercato fermo, con un solo volto nuovo in entrata (il terzino sinistro Alhassane, ufficializzato ieri). "Il mercato vive sui club che comprano dall’estero – dice Fenucci – e lì non si è entrati ancora nel vivo. Nelle prossime settimane qualcosa si muoverà ma noi, almeno in questa prima fase, non dovremo fare molto: preso il sostituto di Lykogiannis cerchiamo un centrocampista, poi vedremo quello che succederà più avanti. Anche perché quest’anno non abbiamo bisogno di una rosa lunga e c’è un allenatore nuovo attento al settore giovanile: da qui qualche ragazzo durante l’anno potrebbe salire".

L’obiettivo è chiaro: "Coniugare competitività tecnica e riequilibrio finanziario. Negli ultimi tre anni abbiamo investito duecento milioni in cartellini di calciatori (vero, ma bisogna contare anche i corposi incassi da cessioni pesanti, ndr). Però siamo sereni, perché abbiamo una proprietà forte. Comunque non dobbiamo diventare tutti contabili e ragionieri: l’obiettivo sportivo rimane prioritario ed è quello di costruire una squadra competitiva per provare, come dico ogni anno, a vincere la Coppa Italia ma anche a far bene in campionato. Sarà difficile, ci vorranno uno o due anni ma lavoriamo per quello".

Si chiude su Lucumi. "Un anno fa – osserva Fenucci –_ non lo abbiamo potuto vendere a fine mercato ma gli abbiamo promesso che quest’anno, di fronte a un’offerta congrua, lo avremmo accontentato. Il mercato non è ancora decollato e se non decollasse neanche per Lucumi ce lo terremmo volentieri..". Difficile che accada: ma così dice Fenucci. Che resterà qualche giorno in Val Pusteria.

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