Pochi i ritocchi rimanenti per il ds FIlipponi, che ha già creato un’ossatura solida

Il direttore sportivo Sergio Filipponi

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Annunci uno dietro l’altro, a distanza di pochi giorni, andando a mettere tasselli pesanti reparto per reparto. È cambiata ma solo in parte la strategia della Fermana rispetto allo scorso anno. Di certo le tempistiche sono molto cambiate. Da un paio d’anni almeno la Fermana non viveva un mese di luglio così attivo sul mercato tanto che, con ogni probabilità, si arriverà all’inizio della preparazione con una rosa già definita per quasi la totalità.
Già al momento sia viaggia intorno ai 15-16 elementi già certi e annunciati (anche un paio di portieri under, a far reparto con Gagliardini, sono già bloccati) con un undici iniziale ben definito. Un bel vantaggio per Marco Sansovini andare ad iniziare il lavoro, insieme al suo staff, con l’ossatura della squadra già ben delineata. Andando a fare le pulci in termini di completamento della rosa, nelle intenzioni del ds Filipponi ci sarebbe un altro difensore over (non solo centrale ma con caratteristiche che lo rendano utilizzabile sugli esterni), un altro centrocampista per completare il reparto (forse due) dove al momento sono in cinque per tre maglie, e anche un paio di elementi davanti da affiancare a Hussein, Thiakane e Fofi.
La data del ritiro non è stata ancora resa ufficiale ma probabilmente il giorno da cerchiare sul calendario dovrebbe essere quello del 27 luglio, al Bruno Recchioni: preparazione che si svolgerà, salvo sorprese, in casa, come lo scorso anno. Proprio come undici mesi fa però si è lavorato molto con elementi che per la prima volta vengono ad affrontare l’Eccellenza marchigiana. L’anno scorso fu una soluzione quasi obbligata: metà agosto inoltrata, di local ce n’erano pochi a disposizione e quindi il Giro d’Italia delle scelte era d’obbligo. Stessa cosa avvenuta anche quest’anno, con la conferma di una tendenza a guardare verso l’estero. Non ci sono più Marin, Guti, Carmona, Cicarevic e (probabilmente) Kieling. ma sono arrivati tre argentini come Maitini, Bert e Hussein insieme al senegalese Thiakane, tutti dal sud.
In entrata ci sarebbe anche l’attaccante pugliese Antonio Schena che andrebbe a cucirsi addosso il ruolo iniziale di riserva di lusso come avvenuto per Carmona. Per caratteristiche tecniche dei singoli calciatori l’idea magari iniziale del 4-3-3 di Sansovini ecco che potrebbe cambiare leggermente rotta andando a variare in un 4-3-2-1 o 4-3-1-2 a seconda della posizione di Thiakane. Chiaro che dal mercato qualcos’altro potrebbe ancora arrivare in tal senso ma in linea di massima sembra un’ossatura decisamente già ben impostata quella che il ds Filipponi ha concertato insieme a Marco Sansovini.
Roberto Cruciani
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