È accusato di tentato omicidio
il 57enne italiano nato in Svizzera, Costantino Puopolo,
residente ad Ariano Irpino, nei confronti del quale la Procura
di Salerno ha emesso un decreto di fermo in relazione
all'aggressione ai danni di una 23enne, accoltellata alla nuca
nel centro storico di Salerno lo scorso 23 settembre.
Le indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura,
sono partite dalla ricostruzione dell'aggressione e dall'analisi
delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli
investigatori hanno acquisito filmati relativi alla fascia
oraria precedente e successiva ai fatti, anche in zone non
immediatamente adiacenti al luogo dell'aggressione, riuscendo a
individuare un uomo compatibile per aspetto e abbigliamento con
l'autore del ferimento. La vittima, ascoltata direttamente dal
pubblico ministero il 2 ottobre, dopo essere stata dimessa
dall'ospedale, avrebbe riconosciuto in fotografia l'uomo
individuato dagli investigatori.
A quel punto è stata avviata una vasta attività di ricerca in
tutta Salerno e nei comuni limitrofi, senza inizialmente
ottenere un esito positivo. Gli investigatori hanno quindi
deciso di diramare i fotogrammi alle altre forze di polizia e
alle articolazioni territoriali della Polizia di Stato, fino
alla scelta di diffondere le immagini alla stampa il 2 ottobre,
confidando anche nelle segnalazioni dei cittadini.
La svolta è arrivata proprio grazie all'estensione delle
ricerche: il personale del Commissariato di Ariano Irpino ha
riconosciuto nelle immagini l'uomo oggetto del decreto di fermo,
confermandone l'identità. Il 57enne è stato quindi rintracciato
ad Ariano Irpino e sottoposto a fermo con l'accusa di tentato
omicidio. E' stata eseguita anche una perquisizione personale e
domiciliare nei confronti dell'uomo. Nel corso delle operazioni
sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti che, secondo
gli investigatori, sarebbero stati utilizzati durante
l'aggressione, oltre a ulteriore materiale documentale ritenuto
utile alle indagini, tra cui appunti manoscritti sui quali sono
in corso accertamenti per verificare l'eventuale collegamento
con le modalità dell'aggressione. Resta ancora da chiarire il
movente.
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