JESOLO - Ferragosto 2026, l’AI sceglie il mare veneto: Jesolo e Sottomarina in testa, 8 hotel su 15 sono sul litorale. Vacanze prenotate non solo con i motori di ricerca ma con l'intelligenza artificiale, quasi come se ChatGpt Gemini e Perplexity siano dei nuovi consulenti di viaggio, capaci di suggerire destinazioni e strutture ricettive sulla base delle richieste degli utenti.
I REQUISITI
Tra le caratteristiche che rendono un hotel più facilmente consigliabile dalle AI, secondo una rilevazione del dAirect AI Visibility Index, l'osservatorio che misura la frequenza con cui le principali piattaforme di intelligenza artificiale raccomandano spontaneamente le strutture ricettive, c’è l’identità dell’hotel con una prevalenza precisa visto il periodo: family hotel e resort sul mare. Le strutture più presenti nelle risposte sono inoltre quelle che raccontano in modo dettagliato servizi, esperienza, territorio, caratteristiche delle camere, attività e target di riferimento. Come se non bastasse, le AI costruiscono le proprie risposte integrando informazioni provenienti da diverse fonti: sito ufficiale, portali turistici, recensioni, guide e contenuti online. Una presenza coerente e riconoscibile aumenta la probabilità che una struttura venga identificata e raccomandata.
Nel test attuato da dAirect, tra il 20 e il 30 giugno, con la prospettiva di prenotare a Ferragosto, l’hotel Vidi Miramare & Delfino di Jesolo e il B&B hotel Chioggia Airone di Sottomarina sono risultati gli hotel più frequentemente consigliati, entrambi presenti nel 43% delle risposte analizzate (valore medio di visibilità calcolato nel periodo analizzato). A seguire ci sono l’Unahotels Eco Hotel Villa Costanza Venezia di Mestre, con il 36%, mentre l'Eraclea Palace hotel di Eraclea Mare raggiunge il 34% e l’hotel Miramare Caorle il 29%.
NUOVE SFIDE
«Per anni gli hotel hanno lavorato per essere trovati. Oggi devono essere scelti - spiega Antonio Picozzi, Ceo e co-founder di dAirect - . Le Intelligenze Artificiali non si limitano a restituire risultati ma selezionano informazioni provenienti da fonti che considerano affidabili e costruiscono risposte sulla base della qualità, della coerenza e della completezza dei dati disponibili online. La nuova sfida per gli operatori turistici è costruire una presenza digitale così chiara, strutturata e autorevole da diventare una fonte utilizzata dalle AI quando un utente cerca un consiglio. Gli hotel spesso sono penalizzati da contenuti generici, informazioni non strutturate, incoerenze tra i diversi canali digitali o una scarsa qualità informativa. Se un sistema AI non riesce a interpretare una struttura in modo preciso, semplicemente non la utilizza come risposta per gli utenti».