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Ferrari e Porsche in gara a tutta velocità sui passi dolomitici: i raid dei bolidi tedeschi

October 21, 2026

LA VALLE/GOSALDO - Passi dolomitici presi come circuiti da Formula Uno con auto che sfrecciano a tutta velocità, creando frastuono e a volte panico per manovre azzardate ed elevate velocità. Non si tratta di un flashback sull'estate, ma anche in autunno, bolidi prevalentemente con targa tedesca e austriaca, per lo più in comitiva anche in più di dieci veicoli, sfrecciano lungo curve e tornanti della provincia di Belluno. Ma se il fenomeno era stato segnalato più volte nella stagione estiva per lo più nei passi confinanti con il Trentino Alto Adige, vedi Campolongo o Pordoi, il fenomeno si sposta lungo la direttrice della conca Agordina, con mète preferite dagli automobilisti dal piede facile i passi Duran e Cereda. 


A Livinallongo auto con targa tedesca e austriaca


«Qui si vedono auto che girano ancora a grande velocità ma molto meno dell'estate - spiega il vicesindaco di Livinallongo Gabriele Delmonego - probabilmente perchè ad Arabba in questo periodo alberghi, ristoranti ed esercizi sono quasi tutti chiusi». E quindi i "tours delle Dolomiti" si spostano più a valle. Cereda e Duran vedono infatti nel loro mezzo la conca agordina, dove da dormire e mangiare evidentemente i facoltosi turisti esteri possono trovarli. 
«Ultimamente ci sono tante auto sportive prevalentemente con targa tedesca e austriaca come se non ci fosse nessuno per strada - afferma il vicesindaco di Gosaldo Florinda Cialdella - specie verso passo Cereda ma corrono pericolosamente anche nel tratto che da Gosaldo collega Rivamonte e Frassenè. Probabilmente questi percepiscono che quando ci sono più auto come in agosto possono correre di meno, ma ora che il traffico è minore il pericolo è sempre in agguato, specie per noi paesani che ci spostiamo fra le curve e tornanti delle nostre strade. Abbiamo provato a sondare il terreno per mettere dei dissuasori che rallentassero un po’ la corsa anche in corrispondenza della frazione Don dove ci sono spesso i bambini che giocano per strada, ma è una soluzione complicata anche a causa della pulizia delle strade in inverno. Ogni volta ci poniamo sempre la domanda su come arginare il fenomeno ma al momento non siamo riusciti a individuare la soluzione migliore. Girano a gruppetti di quattro o cinque auto, e spesso il primo da dei segnali agli altri di via libera o di rallentare. Noi non possiamo stare tranquilli di fronte a questa situazione». 


In allerta per la situazione a passo Duran


Dall'altro lato della conca agordina, sulla stessa strada provinciale, c'è il passo Duran che collega Val di Zoldo con La Valle Agordina, e da un cittadino di quest'ultimo Comune arriva una testimonianza eloquente della situazione di disagio e pericolo. «Da settembre in poi nei fine settimana si vedono Ferrari, Porsche e altri gruppetti di auto sportive che passano di qua tutti i giorni a velocità folle - ci racconta Federico De Col - Io domenica scorsa e c'ho quasi rimesso il pick up. Dovevo andare in Zoldo a trovare mia zia, e sulla strada del passo in una curva subito dopo un lungo rettilineo mi sono trovato un'auto totalmente a sinistra. Mi sono buttato tutto sulla destra, ci siamo sfiorati solo di qualche centimetro. I dieci che erano dietro al bolide si sono fermati a pochi centimetri uno dall'altro. Ho preso parecchia paura, e quando ho raccontato la vicenda ad altri paesani anche altri mi dicevano di aver visto sorpassi quasi da Formula Uno. Questi sono spericolati che prendono il passo Duran come un parco giochi». 
Sarà che il turismo si sta sempre più destagionalizzando, sta di fatto che il problema traffico sui passi sembra non finire mai. Urgono soluzioni per la sicurezza degli utenti e per la tranquillità della gente che ci vive. «Anche qui sfrecciano come bolidi - conferma il sindaco di Alleghe, Danilo De Toni - In un recente vertice in Prefettura avevo segnalato casi di raduni spontanei di automobili sportive, per lo più tedesche, che sfrecciano come bolidi sulle nostre strade». L'inverno si avvicina e il freddo potrebbe ancora una volta "congelare" il problema.